Sabato 23 maggio, presso la Sala Point Favre di Chêne-Bourg, la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) ha inaugurato ufficialmente la propria stagione culturale 2026 con la rappresentazione teatrale “Gli sposi non spromessi”, commedia di Ciro Ceresa liberamente ispirata a “I Promessi sposi” di Alessandro Manzoni. A portare in scena lo spettacolo è stato l’atelier teatrale italofono Il Ghiribizzo, attivo presso l’Università di Ginevra, con la regia di Rose Marie Gatta e Marco Sabbatini e con la collaborazione di Ciro Ceresa »
La serata ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, composto da rappresentanti della comunità italiana di Ginevra, appassionati di teatro e studenti universitari, confermando ancora una volta il forte interesse verso le iniziative culturali in lingua italiana promosse sul territorio ginevrino. L’atmosfera calorosa e il coinvolgimento del pubblico hanno accompagnato l’intera rappresentazione, sottolineando il successo dell’evento inaugurale organizzato dalla SAIG.
Prima dell’inizio dello spettacolo non sono mancati i saluti istituzionali del coordinatore della SAIG, Carmelo Vaccaro, che ha illustrato il programma culturale dell’associazione per il 2026. Vaccaro ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di incontro e condivisione per la comunità italiana all’estero attraverso eventi culturali capaci di valorizzare la lingua, il teatro, la musica e le tradizioni italiane.
Nel corso del suo intervento, il coordinatore ha annunciato i principali appuntamenti che caratterizzeranno la stagione culturale della SAIG nei prossimi mesi. Tra questi figura una nuova rappresentazione teatrale con gli attori de Il Ghiribizzo, prevista il prossimo 23 maggio nella stessa location. A chiudere il programma saranno inoltre tre concerti inseriti nel progetto Ciclo l’anima italiana: i maestri della musica classica, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano. I concerti si terranno il 12 settembre, il 24 ottobre e il 28 novembre presso il Conservatoire Populaire di Ginevra. Vaccaro ha infine annunciato il ritorno della Regione italiana a Ginevra con il “Festival Campania a Ginevra”, previsto per il 25 e 26 settembre alla Salle des fêtes de Carouge, appuntamento che negli anni ha riscosso un crescente successo di pubblico.
Grande protagonista della serata è stato l’atelier teatrale Il Ghiribizzo, laboratorio in lingua italiana dell’Università di Ginevra che negli anni si è distinto per la qualità delle proprie produzioni e per l’impegno nella diffusione della cultura teatrale italiana in Svizzera romanda. Il gruppo ha proposto un adattamento originale e contemporaneo del celebre romanzo manzoniano, firmato da Ciro Ceresa, capace di coniugare ironia, satira e riflessione sociale.
Lo spettacolo “Gli sposi non spromessi” rilegge in chiave moderna e ironica le vicende dei personaggi manzoniani, senza però tradire i grandi temi dell’opera originale. Sul palco si alternano momenti di comicità e situazioni paradossali che permettono di affrontare argomenti ancora attuali come il potere, l’ingiustizia, il conformismo sociale e il desiderio di libertà individuale. La messa in scena, dinamica e coinvolgente, è stata accompagnata da un ritmo serrato e da interpretazioni brillanti da parte degli attori del Ghiribizzo, molto apprezzate dal pubblico presente.
L’adattamento di Ceresa si distingue per la capacità di avvicinare un classico della letteratura italiana anche a un pubblico giovane o meno esperto, senza rinunciare ai riferimenti culturali e letterari dell’opera originale. I conoscitori di Manzoni hanno potuto cogliere numerosi richiami e citazioni, mentre chi si avvicinava per la prima volta alla storia ha trovato uno spettacolo accessibile, divertente e ricco di spunti di riflessione.
“I Promessi sposi”, pubblicato per la prima volta nel 1827, rappresenta uno dei pilastri della letteratura italiana e continua ancora oggi a essere oggetto di riletture, adattamenti teatrali e reinterpretazioni artistiche. L’opera di Alessandro Manzoni, oltre al suo valore letterario, conserva infatti una forte attualità per i temi affrontati e per la capacità di descrivere dinamiche sociali e umane universali.
Nel corso della storia, il romanzo è stato anche oggetto di numerose parodie e versioni satiriche. Tra le più significative figura Gli sposi non promessi, pubblicato alla fine dell’Ottocento dall’autore scapigliato Carlo Righetti, noto con lo pseudonimo di Arrighi (1828-1906). In questa reinterpretazione farsesca e fortemente anticlericale, don Abbondio diventa don Mansueto, personaggio appassionato di vino, caccia e donne, mentre Renzo e Lucia assumono tratti volutamente caricaturali e provocatori.
Lo spettacolo proposto dal Ghiribizzo si inserisce dunque in una lunga tradizione di reinterpretazioni dell’universo manzoniano, ma riesce a distinguersi grazie a una scrittura vivace e contemporanea, capace di dialogare con il presente senza perdere il legame con la tradizione letteraria italiana.
L’iniziativa della SAIG conferma ancora una volta il ruolo centrale dell’associazionismo italiano a Ginevra nella promozione culturale e nella valorizzazione dell’identità italiana all’estero. Eventi come questo rappresentano non solo occasioni di intrattenimento, ma anche importanti momenti di aggregazione e di scambio culturale per tutta la comunità italiana e italofona del Cantone.
La Redazione de
“La Notizia di Ginevra”











