Una serata di straordinaria intensità artistica e spirituale quella andata in scena il 10 giugno al Victoria Hall di Ginevra, dove l’Associazione AVETIS ha offerto al pubblico un concerto di grande prestigio dedicato a due tra i più importanti compositori del periodo barocco: Giovanni Battista Pergolesi e Antonio Vivaldi.
L’evento, organizzato dall’Associazione AVETIS nell’ambito della sua costante attività di promozione culturale e musicale, ha visto protagonista l’Avetis Baroc Festival Orchestra, diretta dal Maestro Andrés Gabetta, che ha saputo guidare l’ensemble con autorevolezza, sensibilità interpretativa e raffinata eleganza stilistica, ricoprendo al contempo il ruolo di primo violino.
La prima parte del programma è stata dedicata allo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, capolavoro assoluto della musica sacra del XVIII secolo. Composta negli ultimi mesi di vita dell’autore, questa pagina musicale continua ancora oggi a commuovere e a coinvolgere gli ascoltatori grazie alla sua straordinaria capacità di fondere dolore umano e spiritualità, semplicità melodica e profonda intensità espressiva.
Ad interpretare questa celebre sequenza mariana sono state due artiste d’eccezione: il soprano Varduhi Khachatryan, molto apprezzata dal pubblico ginevrino, e il mezzosoprano Marina Viotti, tra le voci più prestigiose della scena lirica internazionale. Le due interpreti hanno dato vita a un dialogo musicale di rara bellezza, caratterizzato da perfetta intesa, equilibrio timbrico e grande sensibilità espressiva.
La scrittura vocale dello Stabat Mater richiede infatti notevoli qualità tecniche e interpretative. Pergolesi affida alle due voci linee melodiche che si intrecciano continuamente, alternando momenti di intensa drammaticità a passaggi di grande dolcezza e contemplazione. Varduhi Khachatryan e Marina Viotti hanno affrontato con sicurezza e naturalezza queste difficoltà, mettendo in evidenza la purezza dell’emissione, la precisione dell’intonazione e la capacità di modellare il fraseggio con eleganza e profondità emotiva.
La seconda parte della serata è stata dedicata ad Antonio Vivaldi, geniale compositore veneziano la cui musica continua a conquistare generazioni di ascoltatori in tutto il mondo. Le celebri Quattro Stagioni, affiancate da altre opere del compositore, hanno offerto all’orchestra l’occasione di mettere in luce le proprie qualità tecniche e interpretative.
Sotto la direzione energica e coinvolgente di Andrés Gabetta, i musicisti hanno restituito tutta la vitalità, la brillantezza e la ricchezza descrittiva della musica vivaldiana. Ogni movimento ha evocato immagini e sensazioni legate al susseguirsi delle stagioni: il risveglio della natura primaverile, il calore dell’estate, i colori dell’autunno e il rigore dell’inverno sono emersi con chiarezza grazie a una lettura accurata e coinvolgente.
L’orchestra ha dimostrato grande coesione e notevole qualità sonora, evidenziando la cura dei dettagli stilistici e l’attenzione alle dinamiche che caratterizzano le migliori interpretazioni del repertorio barocco. Il pubblico ha seguito con entusiasmo l’intero concerto, premiando gli artisti con lunghi e calorosi applausi.
La magnificenza del Victoria Hall, con la sua architettura elegante e la sua rinomata acustica, ha contribuito a rendere ancora più speciale una serata che resterà certamente tra i momenti musicali più significativi della stagione culturale ginevrina.
Attraverso iniziative di questo livello, l’Associazione AVETIS conferma il proprio ruolo di importante promotore della vita culturale della città, offrendo al pubblico occasioni preziose di incontro con la grande musica e valorizzando artisti di altissimo profilo internazionale.
Un concerto che ha saputo unire bellezza, emozione e spiritualità, lasciando negli spettatori il ricordo di un’esperienza musicale autentica e profondamente coinvolgente.
Dopo il successo riscosso al Victoria Hall, Varduhi Khachatryan si prepara a un nuovo e prestigioso appuntamento internazionale. Il prossimo 10 ottobre sarà infatti protagonista dell’Opera Gala in omaggio a Luciano Pavarotti, condividendo il palcoscenico con Placido Domingo e Vittorio Grigolo. Accompagnata dall’Orchestra Filarmonica Pugliese, prenderà parte a questo straordinario evento organizzato dal Genève Festival, dedicato alla memoria di una delle più grandi voci della storia dell’opera.
Carmelo Vaccaro











