Si avvicina un importante appuntamento democratico per milioni di cittadini italiani residenti all’estero: le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.), previste per il 4 dicembre 2026.
Si tratta di una consultazione, che riveste un’importanza fondamentale per la tutela dei diritti, degli interessi e delle esigenze delle comunità italiane sparse nel mondo. Troppo spesso gli italiani all’estero lamentano una scarsa considerazione da parte delle istituzioni nazionali, la riduzione dei servizi consolari, le difficoltà burocratiche, i tempi di attesa per documenti e pratiche amministrative, nonché una generale carenza di ascolto rispetto alle problematiche che interessano chi vive oltre i confini nazionali.
In questo contesto, i Com.It.Es. rappresentano uno dei pochi strumenti di partecipazione democratica diretta a disposizione delle collettività italiane residenti all’estero.
Cosa sono i Com.It.Es.
I Comitati degli Italiani all’Estero sono organismi elettivi di rappresentanza istituiti per dare voce alle comunità italiane residenti nelle diverse circoscrizioni consolari del mondo. I loro componenti vengono eletti direttamente dai cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero).
Essi collaborano con i Consolati, con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) e con i Parlamentari eletti nella Circoscrizione estero, contribuendo a individuare criticità e possibili soluzioni nei diversi ambiti della vita delle comunità italiane all’estero.
Pur non avendo poteri amministrativi o legislativi, i Com.It.Es. svolgono una funzione essenziale di rappresentanza e di stimolo nei confronti delle istituzioni. Sono i primi a segnalare problemi, avanzare proposte e difendere i diritti dei connazionali.
Perché il voto è importante
Molti cittadini si domandano quale sia l’utilità concreta del proprio voto per il rinnovo dei Com.It.Es. La risposta è semplice: senza partecipazione non esiste rappresentanza.
Ogni diritto riconosciuto agli italiani all’estero è stato conquistato e mantenuto grazie all’impegno di generazioni di emigrati che hanno saputo organizzarsi, farsi ascoltare e rivendicare la propria dignità di cittadini italiani a pieno titolo.
Rinunciare a partecipare significa indebolire la forza rappresentativa delle nostre comunità. Significa lasciare che altri decidano per noi. Significa contribuire, inconsapevolmente, a rendere meno visibili le esigenze degli italiani residenti all’estero. Al contrario, una partecipazione ampia e consapevole conferisce maggiore autorevolezza agli organismi eletti e rafforza la loro capacità di interlocuzione con le istituzioni italiane.
Quando migliaia di cittadini partecipano al voto, il messaggio che arriva a Roma è chiaro: gli italiani all’estero esistono, sono una componente viva della Nazione e chiedono di essere ascoltati.
Una rappresentanza da difendere
Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo ridimensionamento dei diritti degli italiani all’estero, le difficoltà dei servizi consolari, le carenze di personale e le limitazioni di bilancio hanno alimentato il timore di una crescente marginalizzazione delle nostre comunità.
In questo scenario, i Com.It.Es. assumono un valore ancora maggiore. Essi rappresentano infatti il livello di rappresentanza più vicino ai cittadini, il luogo dove le esigenze concrete delle comunità possono essere raccolte, discusse e portate all’attenzione delle istituzioni.
Difendere i Com.It.Es. significa difendere il diritto degli italiani all’estero ad avere una voce organizzata e riconosciuta.
La vergogna dell’opzione inversa
Un elemento particolarmente controverso delle elezioni dei Com.It.Es. è rappresentato dal sistema della cosiddetta “opzione inversa”. A differenza delle elezioni politiche per la Circoscrizione Estero, gli elettori iscritti all’AIRE non ricevono automaticamente il plico elettorale presso il proprio domicilio. Per poter votare è necessario richiedere preventivamente l’iscrizione nell’elenco elettorale tenuto dal Consolato competente. Solo coloro che avranno presentato tale richiesta riceveranno successivamente il materiale per esprimere il proprio voto per corrispondenza.
Questo meccanismo è stato contestato da numerosi Com.It.Es., dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e da diversi Parlamentari eletti all’estero, poiché considerato un ostacolo alla partecipazione democratica. Molti cittadini, infatti, rischiano di non essere informati adeguatamente sulle procedure o sulle scadenze necessarie per esercitare il proprio diritto di voto. Proprio per questo motivo è fondamentale promuovere una capillare campagna di informazione affinché nessun cittadino perda l’opportunità di partecipare alla consultazione.
Le scadenze da ricordare
Salvo eventuali modifiche normative o rinvii, le elezioni per il rinnovo e l’eventuale istituzione dei Com.It.Es. si terranno il 4 dicembre 2026 e il voto si svolgerà esclusivamente per corrispondenza.
Per ricevere il plico elettorale, gli elettori residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE dovranno richiedere al proprio Consolato l’iscrizione nell’elenco elettorale entro e non oltre il 3 novembre 2026.
La richiesta potrà essere presentata anche attraverso il portale Fast It, selezionando la funzione dedicata alle elezioni dei Com.It.Es., oppure mediante le modalità che saranno comunicate dal Consolato competente dopo la pubblicazione del decreto di indizione delle elezioni, prevista per il 3 settembre.
In alternativa, il modulo di iscrizione potrà essere trasmesso:
– consegnandolo personalmente presso il Consolato;
– inviandolo per posta, unitamente alla copia di un documento di identità valido e firmato;
– inviandolo tramite posta elettronica all’indirizzo indicato dal Consolato competente, allegando copia del documento di identità firmato.
Si raccomanda di verificare tempestivamente la propria posizione AIRE e di consultare regolarmente il sito web del Consolato di riferimento, persone di riferimento informati, per conoscere tutte le modalità operative e le eventuali comunicazioni ufficiali.
Un dovere civico verso la comunità
Votare non è soltanto un diritto individuale. È anche una responsabilità verso la comunità di appartenenza. Ogni voto è importante, l’astensione, al contrario, rischia di alimentare l’idea che gli italiani all’estero siano disinteressati alla propria rappresentanza e alle questioni che li riguardano direttamente.
Per questo motivo è importante mobilitarsi, informarsi e coinvolgere amici, parenti e conoscenti. Ognuno può contribuire a diffondere la conoscenza delle procedure e delle scadenze necessarie per partecipare al voto.
Conclusione
Le elezioni dei Com.It.Es. non sono una semplice formalità amministrativa. Sono un momento di democrazia, partecipazione e responsabilità collettiva, in un periodo storico in cui gli italiani residenti all’estero chiedono maggiore attenzione, servizi più efficienti e una rappresentanza più forte, quindi, partecipare al voto assume un significato ancora più importante.
Quando si apriranno i termini per l’iscrizione all’elenco elettorale, compiamo questo semplice ma fondamentale gesto di cittadinanza. Richiediamo l’iscrizione, partecipiamo al voto e contribuiamo a costruire una rappresentanza forte, autorevole e capace di difendere gli interessi degli italiani nel mondo.
Perché una comunità che vota è una comunità che conta e una comunità che conta è una comunità che viene ascoltata.











