Elezioni Com.It.Es. 2026: ognuno faccia la propria parte!

Salvo imprevisti istituzionali, il prossimo 3 settembre 2026 la rete diplomatico-consolare italiana pubblicherà il decreto di indizione delle elezioni per il rinnovo dei 107 Com.It.Es. (Comitati degli Italiani all’Estero), chiamati a rappresentare le comunità italiane nei cinque continenti. Le votazioni si svolgeranno venerdì 4 dicembre 2026, esclusivamente per corrispondenza.

L’appuntamento elettorale rappresenta uno dei momenti più importanti della vita democratica delle comunità italiane all’estero. Tuttavia, anche questa volta la vera sfida non sarà tanto eleggere i nuovi consiglieri, quanto convincere gli italiani residenti fuori dai confini nazionali a partecipare.

Il primo ostacolo: l’opzione inversa

Le elezioni dei Com.It.Es. continuano a svolgersi attraverso il sistema della cosiddetta « opzione inversa », un meccanismo che negli anni ha dimostrato tutti i suoi limiti. Possono infatti votare soltanto i cittadini italiani iscritti all’AIRE che abbiano preventivamente richiesto al proprio Consolato di essere inseriti nell’elenco degli elettori. La richiesta dovrà essere presentata entro il 3 novembre 2026.

Si tratta di una procedura che continua a rappresentare un ostacolo alla partecipazione. Molti connazionali ignorano l’esistenza di questo adempimento oppure ne vengono a conoscenza quando ormai è troppo tardi. È una situazione che da anni viene denunciata dai Com.It.Es., dal CGIE, dal mondo associativo e da numerosi parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, senza che, finora, si sia giunti a una modifica legislativa.

Far conoscere i Com.It.Es. resta la vera priorità

Accanto alle difficoltà procedurali permane un altro problema, forse ancora più grave: moltissimi italiani all’estero non conoscono i Com.It.Es. Non sanno cosa siano, quali competenze abbiano, quali servizi possano offrire e quale ruolo svolgano nei rapporti tra la collettività italiana e le autorità consolari.

Negli ultimi mesi il Ministero degli Affari Esteri, Ambasciate, Consolati, Com.It.Es. uscenti, CGIE, giornali italiani all’estero, patronati, associazioni e organismi di rappresentanza hanno avviato campagne informative.

Un’affluenza troppo bassa avrebbe conseguenze pesanti

La partecipazione elettorale non è soltanto un dato statistico. È la misura della credibilità delle istituzioni rappresentative. Un’affluenza molto bassa rischia di produrre conseguenze rilevanti sia sul piano politico sia su quello istituzionale.

Una scarsa partecipazione potrebbe rafforzare quanti, da tempo, mettono in discussione l’utilità dei Com.It.Es., sostenendone una profonda riforma o addirittura una drastica riduzione delle risorse destinate agli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero.

Vi è poi un ulteriore rischio, tutt’altro che teorico: quello di alimentare la convinzione che gli italiani residenti all’estero siano poco interessati alla vita democratica del Paese. Una percezione profondamente ingiusta, ma che potrebbe incidere negativamente sul peso politico delle nostre comunità proprio in questa legislatura dove il Parlamento approva leggi per limitare la rappresentanza degli italiani all’estero.

La partecipazione, quindi, non rappresenta soltanto un diritto individuale: è uno strumento attraverso il quale una collettività dimostra di esistere, di essere organizzata e di voler continuare ad avere voce nelle scelte che la riguardano.

La presentazione delle liste: un percorso impegnativo

Un’altra fase particolarmente delicata sarà quella della presentazione delle liste dei candidati.
La normativa prevede infatti che ogni lista debba essere accompagnata da un numero minimo di firme di elettori, tutte regolarmente autenticate.

In particolare, saranno necessarie:
200 firme autenticate nelle circoscrizioni consolari con oltre 50.000 cittadini iscritti all’AIRE;
100 firme autenticate nelle circoscrizioni consolari con fino a 50.000 iscritti all’AIRE.
L’obbligo dell’autenticazione delle firme rappresenta uno degli aspetti più complessi dell’intero procedimento elettorale.

In molte circoscrizioni consolari i cittadini vivono distribuiti su territori vastissimi, spesso a centinaia di chilometri dalla sede consolare. Organizzare la raccolta delle firme nei tempi previsti richiede un notevole sforzo organizzativo, economico e logistico da parte dei promotori delle liste.
Per questo motivo sarà fondamentale che la rete diplomatico-consolare garantisca la massima disponibilità nell’organizzazione delle procedure di autenticazione, favorendo, nei limiti consentiti dalla normativa, ogni iniziativa utile ad agevolare i cittadini e assicurare pari opportunità a tutte le liste.

Il ruolo della rete diplomatico-consolare

Anche in questa tornata elettorale la collaborazione tra istituzioni e comunità italiana sarà determinante.

I Consolati possono contribuire in maniera decisiva attraverso una comunicazione tempestiva, informazioni chiare, assistenza ai cittadini e una costante interlocuzione con il mondo associativo.
Naturalmente tutto ciò dovrà avvenire nel rigoroso rispetto della neutralità istituzionale, garantendo uguali condizioni a tutti i soggetti che parteciperanno alla competizione elettorale.

I Com.It.Es. devono riconquistare fiducia

Naturalmente la responsabilità non ricade soltanto sugli elettori. Anche chi sarà eletto dovrà dimostrare, fin dall’inizio del mandato, competenza, trasparenza, disponibilità al dialogo e capacità di lavorare nell’interesse generale della collettività.

I nuovi Com.It.Es. saranno chiamati a rafforzare il rapporto con i giovani, con i nuovi emigrati, con il mondo dell’associazionismo e con tutte quelle realtà che, negli ultimi anni, si sono progressivamente allontanate dalla partecipazione istituzionale. La fiducia si conquista con il lavoro quotidiano, non con gli slogan.

Adesso tocca a tutti noi

Le elezioni del 4 dicembre non devono trasformarsi nell’ennesima occasione mancata.
Il futuro della rappresentanza degli italiani all’estero dipenderà anche dalla partecipazione dei cittadini.

Ognuno può fare la propria parte: informare un amico, spiegare le modalità di voto, aiutare chi ha difficoltà con le procedure, promuovere la raccolta delle firme per la presentazione delle liste, ricordare le scadenze e, soprattutto, presentare la domanda di iscrizione nell’elenco degli elettori entro il 3 novembre 2026.

Il 4 dicembre non eleggeremo soltanto i nuovi consiglieri dei Com.It.Es. Decideremo quanto sarà forte la voce degli italiani nel mondo nei prossimi cinque anni.
La democrazia vive soltanto se i cittadini scelgono di partecipare. E questa volta nessuno potrà dire di non essere stato chiamato a fare la propria parte.

Per maggiori informazioni per la Svizzera:
Si riportano di seguito le circoscrizioni consolari a cui far riferimento per scaricare ed inoltrare la propria richiesta di iscrizione dopo il 3 settembre:

– Cantoni di Berna, Neuchatel e Friburgo: Ambasciata d’Itali a Berna; https://ambberna.esteri.it/ambasciata_berna/it/

– Cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna, Soletta, Giura e Argovia: Consolato di Basilea https://consbasilea.esteri.it/consolato_basilea/it/

– Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese: Consolato Generale di Ginevra https://consginevra.esteri.it/consolato_ginevra/it/

– Canton Ticino: Consolato Generale di Lugano
https://conslugano.esteri.it/consolato_lugano/it/

– Cantoni di Glarona, Lucerna, Sciaffusa, Sopraselva/Sottoselva, Svitto, Uri, Zugo, Zurigo, Appenzello Interno/Esterno, San Gallo, Turgovia, Grigioni: Consolato Generale di Zurigo https://conszurigo.esteri.it/consolato_zurigo/it/

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