Un centinaio di connazionali, molti dei quali giovani, hanno partecipato all’inaugurazione della nuova sede del Comites di Ginevra. Un’occasione per presentare attività e progetti, ma anche per richiamare l’importanza della partecipazione alle prossime elezioni del 4 dicembre.
Una nuova sede, ma soprattutto un nuovo spazio di incontro e di rappresentanza per la comunità italiana di Ginevra. È questo il significato dell’inaugurazione dei nuovi locali del Comites, avvenuta lo scorso 18 settembre alla presenza di circa un centinaio di connazionali, appartenenti a diverse generazioni.
Particolarmente significativa la presenza di numerosi giovani, che hanno raccolto l’invito del Comites per conoscere più da vicino le attività dell’organismo e il ruolo che svolge nella rappresentanza degli italiani all’estero. Un appuntamento che si è svolto a poche settimane dalle elezioni del 4 dicembre, quando i Comites saranno rinnovati in tutto il mondo.
A fare gli onori di casa è stata la presidente Laura Facini, affiancata da numerosi consiglieri. Tra gli ospiti istituzionali, il Consigliere amministrativo della Città di Ginevra, Alfonso Gomez, e la Console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo.
Dopo i saluti protocollari, Facini ha rivolto un ringraziamento particolare ad Alfonso Gomez e all’Amministrazione della Città di Ginevra per l’attenzione dimostrata nei confronti del Comites e per aver accolto l’esigenza di mettere a disposizione dell’organismo una sede adeguata alle sue attività.
La presidente ha quindi ripercorso le principali iniziative promosse dal Comites nel corso della consiliatura, sottolineando il lavoro svolto a favore della comunità italiana e la volontà di consolidare un rapporto sempre più diretto con le diverse componenti della collettività.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Alfonso Gomez, che ha dimostrato una conoscenza approfondita della realtà del Comites e della presenza italiana nel Cantone. Nel suo intervento ha ripercorso le tappe della storia dell’emigrazione italiana a Ginevra negli ultimi cinquant’anni, ricordando il contributo dato dagli italiani alla crescita e alla vita della città.
Gomez ha quindi richiamato l’attenzione sull’appuntamento elettorale del 4 dicembre, invitando i presenti a partecipare e a sostenere la rappresentanza degli italiani all’estero attraverso il voto. Un richiamo particolarmente significativo in una fase nella quale il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta una delle sfide principali per il futuro dei Comites.
Anche la Console generale Nicoletta Piccirillo ha sottolineato, nel suo intervento, il valore della collaborazione instaurata con il Comites di Ginevra, ribadendo l’importanza di questo organismo quale punto di riferimento e di rappresentanza per la comunità italiana.
L’inaugurazione della nuova sede si è trasformata in un momento di confronto, partecipazione e condivisione, oltre che in una tappa significativa per il Comites di Ginevra. La presenza di numerosi connazionali, appartenenti a generazioni e percorsi diversi, ha confermato l’interesse della comunità per le attività dell’organismo e per il ruolo che esso svolge nella rappresentanza degli italiani residenti nel Cantone.
La nuova sede non rappresenta soltanto un luogo fisico destinato alle riunioni e alle attività istituzionali. È soprattutto uno spazio aperto al dialogo, all’ascolto e all’incontro, nel quale raccogliere esigenze, proposte e aspettative della collettività italiana. In una realtà articolata e dinamica come quella ginevrina, poter contare su un punto di riferimento stabile significa rafforzare il rapporto tra il Comites e i cittadini, favorendo una partecipazione più consapevole alla vita della comunità.
Nel corso di questa consiliatura, l’organismo ha cercato di consolidare la propria dimensione rappresentativa, promuovendo iniziative culturali, sociali e informative e cercando di coinvolgere fasce sempre più ampie della popolazione. Particolare attenzione è stata rivolta alle nuove generazioni, il cui coinvolgimento sarà decisivo per garantire continuità alla presenza italiana e per rinnovare linguaggi, strumenti e modalità di partecipazione.
Il percorso intrapreso è ancora in evoluzione e non è certamente privo di difficoltà. Rappresentare una comunità numerosa, diversificata e in costante cambiamento richiede ascolto, capacità di mediazione e un confronto continuo con le istituzioni e con il territorio. Richiede inoltre la disponibilità a superare schemi consolidati e a individuare forme nuove di collaborazione, capaci di rispondere alle esigenze degli italiani di oggi.
Carmelo Vaccaro











