Un incontro denso di significato e prospettive quello che si è svolto il 9 febbraio scorso tra la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG), riunita nella sua composizione completa, e numerosi “Membri d’Onore”, rappresentati in larga parte da sindaci e Consiglieri amministrativi delle città partner. Un appuntamento che ha assunto il valore di un vero e proprio momento di bilancio, di riconoscimento istituzionale e di rilancio dell’azione futura dell’associazione.
La presenza compatta della SAIG, unita a quella qualificata e numerosa dei Membri d’Onore, ha restituito con chiarezza l’immagine di una realtà associativa solida, strutturata e profondamente radicata nel territorio ginevrino. Un segnale forte, che testimonia non solo la qualità del lavoro svolto negli anni, ma anche la fiducia costruita nel tempo con le istituzioni locali e con i rappresentanti eletti.
Come ha sottolineato il Coordinatore Carmelo Vaccaro nel suo intervento introduttivo, incontri di questo tipo rappresentano passaggi fondamentali nella vita di un’associazione:
“Momenti come questi sono essenziali perché ci permettono di fermarci, prendere distanza dall’operatività quotidiana e riflettere non solo su ciò che facciamo, ma soprattutto su chi siamo diventati come realtà associativa, sul ruolo che oggi occupiamo nel contesto ginevrino e sulle priorità che intendiamo darci per il futuro”.
Vaccaro ha voluto evidenziare come la SAIG non sia soltanto un coordinamento di associazioni, ma un vero e proprio spazio di rappresentanza, dialogo e mediazione tra la comunità italiana e le istituzioni del Cantone di Ginevra. Una funzione che comporta responsabilità, visione e capacità di costruire relazioni durature.
In questo quadro si inserisce il ringraziamento rivolto alle città partner, Carouge, Vernier, Onex e Chêne-Bourg, e in modo particolare alla Città di Ginevra, da anni al fianco della SAIG con un sostegno concreto e continuativo, sia sotto il profilo finanziario sia attraverso la messa a disposizione dei locali che costituiscono il centro operativo e simbolico delle attività associative.
“Nel tempo, ha ricordato il Coordinatore, la SAIG è stata riconosciuta come un’associazione affidabile, strutturata e meritevole di considerazione da parte delle istituzioni e degli eletti. Questo riconoscimento non è mai scontato e rappresenta un patrimonio collettivo di cui la comunità italiana che la SAIG rappresenta sarà sempre profondamente grata”.
Particolare rilievo è stato dato anche a un progetto dal forte valore simbolico e civile, già approvato dalle città di Carouge, Onex e Chêne-Bourg e previsto per i primi sei mesi del 2026: l’installazione di una “Panchina rossa” sui territori comunali come segno tangibile dell’impegno contro la violenza sulle donne. Un’iniziativa che colloca la SAIG non solo come attore culturale, ma anche come soggetto sensibile e attivo sui grandi temi sociali che attraversano le nostre società.
All’incontro, hanno preso parte, per la Città di Ginevra, il Sindaco Alfonso Gomez e la Vicesindaca nonché Madrina della SAIG, Christina Kitsos, accompagnati dalle Consigliere amministrative Marie Barbey-Chappuis e Marjorie de Chastonay. La Città di Carouge era rappresentata dalla Sindaca Sonja Molinari; la Città di Onex dalla Sindaca Anne Kleiner insieme al Consigliere amministrativo Jean-Pierre Pasquier; la Città di Vernier dal Consigliere amministrativo Mathias Buschbeck; e il Comune di Chêne-Bourg dalla Consigliera amministrativa Isabella Brühlmann-Stucki.
Hanno inoltre partecipato il Consigliere nazionale Daniele Sormanni, il Direttore della FONGIT Antonio Gambardella e il Direttore di ITA Airways Svizzera Fabio Campitelli. A testimoniare la continuità e la memoria istituzionale della Società, erano presenti anche gli ex sindaci di Carouge e Ginevra, Stéphanie Lammar e Sami Kanaan, che hanno accompagnato e sostenuto la SAIG nel suo percorso negli ultimi anni.
Nel corso degli interventi successivi, la Vicesindaca Christina Kitsos ha rimarcato il ruolo centrale della SAIG nel creare spazi di incontro capaci di generare coesione, dialogo e sinergie tra cittadini italiani e ginevrini, sottolineando l’importanza di una partecipazione attiva e inclusiva alla vita della città. Il Sindaco Alfonso Gomez ha invece evidenziato come l’accoglienza e l’integrazione rappresentino un valore aggiunto per il tessuto sociale, un arricchimento reciproco e non una risposta assistenziale.
Anche gli altri rappresentanti istituzionali intervenuti hanno unanimemente riconosciuto il ruolo della SAIG come attore credibile e propositivo nel panorama associativo ginevrino, capace di portare istanze, progetti e visioni che contribuiscono alla qualità della vita collettiva.
La SAIG nasce infatti con una vocazione chiara e ambiziosa: creare legami, promuovere lo scambio e costruire dialogo. Valorizzare la cultura italiana e mettersi a disposizione della vita sociale quotidiana, offrendo strumenti concreti di comunicazione e informazione in grado di riunire gli italiani del Cantone. Una rete pensata non solo per preservare un’identità culturale, ma soprattutto per favorire l’integrazione, in particolare dei nuovi arrivati, accompagnandoli nel loro percorso sociale, culturale e civico.
Oggi, senza mezzi termini, la SAIG si conferma come un interlocutore autorevole, riconosciuto e affidabile nel rappresentare l’italianità all’interno delle istituzioni locali, contribuendo in modo attivo e costruttivo allo sviluppo di una società ginevrina sempre più inclusiva e coesa.
Alla fine, un dono simbolico, raffigurante due mani che si stringono e appositamente personalizzato, è stato offerto a tutti i presenti come segno tangibile di sincera amicizia.










