« Sulla proroga il Governo faccia chiarezza immediata. Non si crei confusione tra i cittadini, soprattutto all’estero ».
« In queste ore stanno circolando informazioni contrastanti e spesso incomplete sul futuro delle carte d’identità cartacee, generando comprensibile preoccupazione e disorientamento tra milioni di cittadini italiani. Una situazione che riguarda in modo particolare gli italiani residenti all’estero, i quali, per ragioni evidenti, hanno maggiori difficoltà ad accedere ai servizi consolari e necessitano di informazioni certe e tempestive per programmare viaggi, rientri in Italia e adempimenti amministrativi.
Alla luce delle notizie relative a una possibile proroga della validità delle carte d’identità cartacee, è indispensabile che il Governo chiarisca con urgenza e senza ulteriori ambiguità quali siano gli effettivi contenuti del provvedimento, a quali fattispecie si applichi e quali siano le conseguenze concrete per i cittadini.
Occorre soprattutto distinguere in maniera netta tra la validità del documento come strumento di identificazione sul territorio nazionale e la sua utilizzabilità come documento valido per l’espatrio. Si tratta di due aspetti diversi che non possono essere sovrapposti né confusi.
Ricordo infatti che la normativa europea prevede che, a partire dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee non saranno più riconosciute come documenti di viaggio validi per attraversare le frontiere. È quindi fondamentale che nessun cittadino venga indotto a ritenere che un’eventuale proroga amministrativa equivalga automaticamente al mantenimento della validità del documento ai fini dell’espatrio.
Un messaggio poco chiaro rischia di produrre conseguenze molto serie. Migliaia di persone potrebbero rinviare la richiesta della Carta d’Identità Elettronica, salvo poi trovarsi nell’impossibilità di viaggiare o incontrare problemi al momento dell’imbarco, dell’ingresso in un altro Paese o dell’esercizio di diritti che richiedono una documentazione conforme agli standard europei.
La questione assume una rilevanza ancora maggiore per le nostre comunità all’estero. Molti connazionali residenti fuori dall’Italia devono spesso attendere tempi lunghi per ottenere un appuntamento presso i consolati e organizzano con largo anticipo i propri spostamenti. Per questo hanno bisogno di certezze e non di informazioni contraddittorie. Il rischio è che si generino inutili disagi, costi aggiuntivi e situazioni di forte disagio personale e familiare che potrebbero essere facilmente evitati con una comunicazione istituzionale chiara e trasparente.
Per queste ragioni chiediamo al Governo di intervenire immediatamente, precisando in modo ufficiale e inequivocabile quali documenti manterranno validità, per quali finalità e fino a quando. È necessario informare correttamente i cittadini e predisporre una campagna di comunicazione capillare che coinvolga comuni, consolati e rappresentanze diplomatiche, affinché nessuno venga colto impreparato da una scadenza già nota da tempo.
Quando si parla di documenti di identità e libertà di circolazione delle persone non c’è spazio per l’improvvisazione. Servono chiarezza, responsabilità e rispetto nei confronti dei cittadini ».
Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Partito Democratico alla Camera dei deputati.











