L’ultimo studio effettuato nei ristoranti scolastici e nelle cucine degli asili nido della Città di Ginevra ha dato risultati eccellenti. Gli alunni ginevrini consumano il 39% di prodotti locali (GRTA: Genève Région – Terre Avenir), il 63% di prodotti svizzeri e il 19% di prodotti biologici nelle mense scolastiche. Questi dati confermano l’impegno della Città nella promozione di un’alimentazione di qualità: sana, rispettosa dell’ambiente e favorevole all’economia locale.
L’ultima analisi relativa all’approvvigionamento sostenibile è stata realizzata nel 2025 dalla società Beelong, specializzata negli ecoscore alimentari, presso le otto cucine scolastiche e, tra il 2025 e il 2026, nelle dodici cucine degli asili nido della Città di Ginevra. Lo studio conferma risultati esemplari in termini di prestazioni ambientali e di provenienza dei prodotti alimentari.
Una sfida affrontata con grande successo
Particolarmente attenta all’impatto ambientale delle proprie istituzioni, la Città di Ginevra ha adottato nel 2021 un documento di riferimento, la Carta dell’alimentazione sostenibile, che definisce principi generali da applicare in tutte le istituzioni municipali che offrono un servizio di ristorazione. Preparare pasti sostenibili, diversificati e sani è una sfida quotidiana che implica la creazione di nuove ricette a base di prodotti locali e di stagione, con un minore ricorso alla carne, riuscendo al tempo stesso a soddisfare i gusti dei bambini! Una sfida affrontata con grande successo dalle responsabili e dai responsabili delle cucine delle scuole e degli asili nido della Città di Ginevra, che dimostrano creatività nel preparare pasti vari, gustosi e di stagione.
Ecco i principali risultati dello studio condotto nel 2025 nelle otto cucine scolastiche, che preparano circa 8.100 pasti al giorno:
• la quota di prodotti locali (GRTA: Genève Région – Terre Avenir) ha superato l’obiettivo del 25%, raggiungendo il 39% (contro il 32% nel 2023 e il 28% nel 2020);
• la quota di prodotti svizzeri (63%) si è avvicinata all’ambizioso obiettivo fissato al 70% (54% nel 2023, 50% nel 2020);
• la quota di prodotti biologici è quasi raddoppiata, passando dal 10% al 19% tra il 2023 e il 2025 (0% nel 2020);
• la quota di prodotti di stagione ha superato l’obiettivo dell’80% (85% nel 2025, 93% nel 2023, 92% nel 2020), così come la quota di prodotti preparati internamente, che raggiunge l’86% (88% nel 2023, 87% nel 2020);
• la quota di prodotti a base di carne ha raggiunto l’8% (11% nel 2020), considerando che la Città stabilisce un limite massimo del 10% nella propria Carta dell’alimentazione;
• il 75% del pesce cucinato è raccomandato dalla guida del WWF e contribuisce a ridurre il consumo di specie minacciate (30% nel 2020), lasciando tuttavia ancora un margine di miglioramento per raggiungere l’obiettivo del 100%.
Per quanto riguarda le dodici cucine di produzione degli asili nido della Città oggetto della valutazione, anche i risultati dello studio condotto nel 2025 e nel 2026 sono eccellenti, con i seguenti principali indicatori:
• la quota di prodotti locali (GRTA: Genève Région – Terre Avenir) ha superato l’obiettivo del 25%, raggiungendo il 31% (25% nel 2022);
• la quota di prodotti svizzeri (60%) si è avvicinata all’ambizioso obiettivo del 70% (59% nel 2022);
• la quota di prodotti biologici è più che raddoppiata, passando dall’8% al 20% tra il 2022 e il 2026;
• la quota di prodotti di stagione ha superato l’obiettivo dell’80% (83% nel 2026, 92% nel 2022), così come la quota di prodotti preparati internamente, che raggiunge il 97% (97% nel 2022);
• la quota di prodotti a base di carne si è stabilizzata intorno al 3,5% dell’offerta, ben al di sotto del limite massimo previsto dalla Carta dell’alimentazione.
Il carico ambientale (valutato in equivalenti di CO₂ per kg) è notevolmente diminuito, scendendo al di sotto dei 3 kg (2,9 kg per le cucine scolastiche e 2,3 kg per le cucine degli asili nido), mentre l’obiettivo fissato dalla Carta è inferiore a 4,5 kg (3 kg nel 2023 e 4 kg nel 2020 per le cucine scolastiche; 3 kg nel 2022 per le cucine degli asili nido). Questo risultato è dovuto in particolare alla riduzione del consumo di carne, legata all’introduzione di due pasti vegetariani alla settimana.
Christina Kitsos, Sindaca della Città di Ginevra, responsabile del Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà, accoglie con favore gli eccellenti risultati evidenziati dallo studio Beelong: «Attraverso il nostro impegno promuoviamo nelle scuole e negli asili nido un’alimentazione sana, sostenibile e sinonimo di piacere e scoperta. L’accesso a pasti di qualità costituisce un fattore decisivo per la promozione della salute, nonché un veicolo di uguaglianza e giustizia sociale.»
Per Alfonso Gomez, Consigliere amministrativo responsabile della sostenibilità, «al di là della riduzione dell’impronta ambientale, che migliora di anno in anno, questi risultati testimoniano anche il partenariato che vogliamo rafforzare con l’agricoltura locale, intensificando i legami tra città e campagna».
Photo: Pierre Albouy/Ville de Genève












