Verso le elezioni dei Comites: intervista alla Console Generale d’Italia a Ginevra

Le elezioni per il rinnovo dei Comites rappresentano un importante momento di partecipazione democratica per gli italiani residenti all’estero. In vista dell’appuntamento elettorale del 4 dicembre, abbiamo incontrato la Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, per fare il punto sull’organizzazione del voto, sul ruolo dei Comites e sull’importanza della partecipazione della collettività italiana.

Console Generale, partiamo dalle basi: perché è importante che i cittadini italiani residenti all’estero partecipino a queste elezioni? Qual è il valore rappresentativo che assumono i Comites?

I Comites sono innanzitutto organismi eletti direttamente dagli italiani residenti all’estero e hanno quindi un importante valore di rappresentanza della nostra comunità. Ma credo sia utile sottolineare soprattutto un altro aspetto: un Comites può essere uno strumento molto concreto al servizio dei connazionali.

Può informare, orientare, creare reti, favorire l’inserimento di chi è arrivato da poco, promuovere iniziative rivolte ai giovani, alle donne, al mondo del lavoro e valorizzare la storia e il contributo della presenza italiana sul territorio. In molte realtà i Comites hanno creato sportelli informativi, reti professionali, occasioni di incontro e progetti capaci di rispondere a esigenze reali delle comunità.

Questo è particolarmente importante in una realtà come la nostra, caratterizzata da una presenza italiana numerosa ma anche molto diversificata: accanto a una comunità storicamente radicata ci sono tanti connazionali arrivati più recentemente, con esperienze, professionalità ed esigenze diverse.

Partecipare alle elezioni significa quindi scegliere chi avrà il compito di rappresentare questa pluralità e, soprattutto, contribuire a fare del Comites uno strumento vivo, utile e vicino alla comunità.

Nelle ultime tornate elettorali l’affluenza non è sempre stata elevata, anche a causa del meccanismo della cosiddetta “opzione inversa”, che richiede agli elettori di manifestare preventivamente la volontà di votare. Qual è il suo auspicio per questa tornata elettorale?

Il meccanismo dell’opzione inversa rende certamente questa consultazione meno immediata rispetto ad altre: per poter ricevere il plico elettorale non è sufficiente essere iscritti all’AIRE, ma occorre manifestare preventivamente la volontà di partecipare al voto.

Proprio per questo credo che la nostra prima responsabilità sia informare. Dobbiamo fare in modo che tutti i connazionali sappiano che si vota, conoscano per tempo le modalità e le scadenze e siano messi nelle condizioni di esercitare con semplicità il proprio diritto.

Il mio auspicio è quindi molto concreto: che nessuno rinunci a partecipare semplicemente perché non era a conoscenza della procedura o perché ne è venuto a conoscenza troppo tardi.

Naturalmente una buona partecipazione dipende anche dalla capacità dei Comites di essere percepiti come organismi realmente vicini alla vita delle persone. Quanto più i cittadini ne conoscono le attività e comprendono ciò che possono fare per la comunità, tanto più il voto acquista significato. È anche per questo che considero questa campagna elettorale un’occasione importante per far conoscere meglio i Comites e le loro potenzialità.

Quali iniziative sta mettendo in campo il Consolato Generale per informare la comunità italiana sulle modalità di voto, sulle scadenze e sull’importanza della partecipazione?

Su questo intendiamo fare un lavoro molto capillare. Tutte le informazioni relative alle elezioni, alle scadenze e alle modalità di partecipazione saranno costantemente aggiornate sul sito del Consolato Generale e rilanciate attraverso i nostri canali social. Utilizzeremo inoltre tutti gli strumenti e le occasioni a nostra disposizione per raggiungere il maggior numero possibile di connazionali e, naturalmente, i nostri uffici saranno sempre disponibili a fornire informazioni e chiarimenti.

Ma non vogliamo limitarci all’informazione. Vogliamo anche facilitare, per quanto possibile, gli adempimenti necessari nelle diverse fasi del procedimento elettorale. In particolare, nella fase di presentazione delle liste, il Consolato garantirà la massima disponibilità per l’autenticazione delle firme, prevedendo la possibilità di effettuare queste operazioni sempre e senza appuntamento durante gli orari di apertura al pubblico, ed anche al di fuori dei normali orari di apertura al pubblico.

L’obiettivo è molto semplice: fare tutto ciò che compete al Consolato Generale perché chi desidera partecipare, come elettore o come candidato, disponga per tempo di informazioni chiare e trovi negli uffici consolari la necessaria assistenza.

Quali sono gli aspetti organizzativi più complessi nella gestione di un’elezione che coinvolge migliaia di cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare di Ginevra, considerato che si procederà all’elezione di due distinti Comites?

La complessità principale deriva dal fatto che l’organizzazione delle elezioni si inserisce nell’attività ordinaria di un Consolato Generale che opera già con carichi di lavoro molto elevati. Attualmente 23 unità di Personale per una circoscrizione di oltre 135000 iscritti AIRE. Nel nostro caso, inoltre, dovremo gestire contemporaneamente due distinte consultazioni, una per il Comites di Ginevra e una per il Comites di Vaud e Vallese, con tutto ciò che questo comporta in termini di adempimenti, scadenze e operazioni elettorali.

Si tratta di un incremento molto significativo del lavoro che dovrà essere assorbito dalla struttura consolare senza personale aggiuntivo. Naturalmente il regolare e corretto svolgimento delle elezioni costituisce una priorità assoluta e richiederà, soprattutto in alcune fasi del procedimento, che una parte consistente delle nostre risorse sia dedicata alle operazioni elettorali.

È quindi inevitabile che possano determinarsi rallentamenti e accumuli nell’attività ordinaria degli uffici che sono normalmente già molto sovraccarichi. Cercheremo di contenerli il più possibile e di recuperare rapidamente, ma credo sia corretto informarne fin d’ora i connazionali e chiedere anche la loro comprensione.

È uno sforzo importante per tutto il personale del Consolato Generale, che affronteremo con il massimo impegno, nella consapevolezza che garantire il pieno esercizio di un diritto democratico della nostra comunità è una responsabilità fondamentale.

Che messaggio desidera rivolgere ai giovani italiani residenti nella circoscrizione, spesso meno coinvolti nella vita associativa e istituzionale, in vista del voto.

Vorrei rivolgermi soprattutto a tutti coloro che fino ad oggi hanno considerato il Comites qualcosa di distante dalla propria esperienza quotidiana, in particolare le fasce più giovani e quanti sono giunti in Svizzera negli ultimi 10-20 anni. E penso anche ai tanti connazionali arrivati in Svizzera negli ultimi anni, che magari hanno costruito qui rapidamente la propria vita professionale e personale senza sentirsi parte delle forme più tradizionali dell’associazionismo italiano.

La comunità italiana di oggi è cambiata profondamente ed è molto più articolata di quanto fosse in passato. I Comites devono saper cambiare insieme ad essa, intercettando energie, competenze, idee ed esigenze nuove. Altrimenti rischiano di essere un organo rappresentativo di una realtà che non corrisponde alla collettività italiana di oggi.

Infine, quale invito si sente di rivolgere a tutti i connazionali della circoscrizione consolare di Ginevra affinché colgano questa occasione di partecipazione democratica?

Il giorno del voto i connazionali della circoscrizione avranno la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Il mio invito è semplice: informatevi, partecipate e votate.

Credo che il valore di un organismo rappresentativo dipenda soprattutto anche dalla partecipazione della comunità che è chiamato a rappresentare. Una partecipazione ampia dà forza e legittimità ai Comites e consente loro di interpretare meglio la pluralità della presenza italiana sul nostro territorio.

Per questo vorrei che queste elezioni fossero percepite non come un adempimento distante, ma come un’occasione concreta per far sentire la propria voce e contribuire alla vita della comunità italiana.
Un Comites forte e realmente rappresentativo nasce, prima di tutto, da una comunità che decide di esserci.

Ringraziamo il Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo per la disponibilità e il tempo dedicatoci. Con questa intervista il nostro giornale intende offrire ai lettori un’informazione chiara e completa in vista delle elezioni dei Comites del 4 dicembre, un appuntamento di grande rilevanza per la collettività italiana residente nella circoscrizione consolare di Ginevra.

Partecipare al voto significa contribuire attivamente alla rappresentanza degli italiani all’estero e al rafforzamento del dialogo tra i cittadini e le istituzioni.

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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