La Città di Ginevra celebra la memoria del Cimitero di Plainpalais 

Attraverso una nuova pubblicazione, la Città di Ginevra celebra la memoria del Cimitero di Plainpalais.

Il Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà della Città di Ginevra (DCSS) ha presentato oggi, presso il cimitero di Plainpalais, l’opera Seppellire e ricordare. Storie del Cimitero di Plainpalais, pubblicata dalla casa editrice La Baconnière*.

Realizzato in collaborazione con la Maison de l’histoire dell’Università di Ginevra, il libro propone un percorso sensibile e documentato attraverso questo luogo emblematico, definito il «Pantheon ginevrino». Nel corso delle pagine, l’opera illumina diversi secoli di storia locale, fa rivivere destini talvolta dimenticati e dedica particolare attenzione alle donne troppo a lungo rese invisibili nella memoria collettiva.

«Il Cimitero di Plainpalais rappresenta un luogo in cui si intrecciano la storia politica, sociale, artistica e intima di Ginevra. Ci permette inoltre di riflettere su questioni contemporanee legate al lutto, alla trasmissione della memoria e al riconoscimento. Attraverso questa pubblicazione, la Città di Ginevra riafferma il proprio impegno a favore di una memoria condivisa, inclusiva e viva», ha dichiarato Christina Kitsos, vicepresidente del Consiglio amministrativo della Città di Ginevra e responsabile del DCSS.

La presentazione del libro è stata seguita da performance artistiche dedicate a cinque personalità sepolte nel Cimitero di Plainpalais, detto anche “dei Re”. Il pubblico ha così potuto (ri)scoprire Rodolphe Kreutzer, violinista, compositore e pedagogo, attraverso l’esecuzione del brano per violino e viola Duo n. 2, composto intorno al 1793, interpretato da Lucie Cointet e Rita Fernandes.

Georges Favon, importante figura radicale della vita politica e sociale ginevrina del XIX secolo, è stato evocato dall’attore Julien Vaudroz, che ha letto un estratto del suo articolo Tre dottrine, pubblicato su Le Genevois nel 1892.

La poetessa, cantante e attrice tragica Simone Rapin è stata omaggiata da Pauline Maître, dottoranda all’Università di Losanna e attrice, attraverso la lettura di estratti di diverse poesie.

Le riflessioni femministe di Alice Rivaz, scrittrice ginevrina e autrice in particolare di La pace degli alveari, sono state presentate da Erica Deuber-Ziegler, storica dell’arte e donna politica.

Infine, Aimée Stitelmann, resistente, militante e insegnante impegnata a favore dei bambini senza documenti, è stata ricordata attraverso un estratto d’archivio della RTS, tratto dalla trasmissione Temps qui courent, andata in onda su Espace 2, con un’intervista realizzata da Christian Ciocca.

* Ensevelir et se souvenir. Histoires du Cimetière de Plainpalais, a cura di Taline Garibian, Clarissa Y. Yang e Sébastien Farré, ed. La Baconnière. Una pubblicazione realizzata in collaborazione con la Città di Ginevra e la Maison de l’histoire dell’Università di Ginevra. In uscita il 19 maggio 2026. Disponibile, tra gli altri, presso la Librairie du Boulevard, Au Temps d’un livre, Nouvelles Pages, Payot e Fnac.

 

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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