Più di 90 stand animeranno il Parc des Bastions dal 28 al 30 agosto 2026, attorno a un grande mercato: orticoltori, macellerie con allevamenti locali, panetterie, caseifici, birrifici e cantine proporranno in vendita i loro prodotti e bevande.
Un’ampia offerta di ristorazione locale, attività per famiglie e concerti arricchirà gli stand. In un settore particolarmente in difficoltà, la viticoltura sarà quest’anno valorizzata in modo particolare.
Per la sua ottava edizione, il festival inizierà venerdì 28 agosto dalle ore 17.00, con aperitivo, ristorazione e concerti, mentre il grande mercato contadino si svolgerà sabato 29 e domenica 30 agosto. La vendita dei prodotti si terrà dalle 10.00 alle 19.00, mentre la ristorazione e la musica proseguiranno fino alle 22.00 di sabato sera. Saranno inoltre presenti diverse organizzazioni attive nel settore dell’alimentazione sostenibile.
Cosa c’è di nuovo nel 2026?
Per questa edizione 2026 sarà potenziato lo spazio dedicato ai professionisti della ristorazione. Prima dell’apertura al pubblico, alle 15.00, i ristoranti ginevrini saranno invitati a incontrare i produttori e le produttrici regionali di bevande e prodotti alimentari. Attraverso appositi buoni, i ristoranti potranno ottenere significativi sconti e rifornire le proprie scorte.
L’iniziativa arriva particolarmente al momento giusto per i viticoltori, che stanno registrando una diminuzione della domanda. Si tratta certamente di un’evoluzione della società che deve essere presa in considerazione. Tuttavia, come sottolinea Alfonso Gomez, Consigliere amministrativo responsabile dello sviluppo sostenibile della Città di Ginevra, «le importazioni di vino rimangono molto importanti e il potenziale di sostituzione attraverso un consumo maggiormente locale è significativo. In questo senso, quest’anno la Città di Ginevra ha concesso un sussidio speciale destinato a valorizzare questo settore durante Festi’Terroir».
Tra le novità del 2026, un’iniziativa realizzata da ProSpecieRara, in collaborazione con Semences de Pays, HEPIA e l’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica (FiBL), presenterà al pubblico varietà di ortaggi autenticamente ginevrine, ovvero ottenute da sementi moltiplicate e selezionate localmente. Sarà, ad esempio, possibile assaggiare il pomodoro «di Chancy» con la cipolla «Rossa di Ginevra», serviti su bruschette appena sfornate nel forno a legna.
I circuiti corti sono oggi più che mai essenziali
I circuiti corti, che si basano in particolare sulla vendita diretta, consistono nella commercializzazione dei prodotti delle aziende agricole eliminando o limitando il numero degli intermediari. Grazie alla distribuzione di cesti settimanali, ai mercati cittadini o direttamente nelle aziende agricole, così come ai negozi alimentari indipendenti, viene garantito un prezzo equo.
La popolazione è oggi ampiamente consapevole della necessità di accorciare le filiere di produzione e distribuzione, così come dell’importanza di favorire metodi di produzione più rispettosi della natura.
Tuttavia, il consumo di prodotti locali ed ecologici rimane stagnante. In questo contesto, iniziative come Festi’Terroir, che valorizzano l’agricoltura di prossimità, la produzione biologica e l’artigianato locale, sono essenziali.
Anno dopo anno, il mondo agricolo e le associazioni presenti si impegnano a trasformare nel tempo le abitudini di acquisto, con l’obiettivo di sviluppare l’occupazione locale, ridurre le distanze di trasporto dei prodotti – e quindi l’inquinamento che ne deriva – e garantire condizioni di produzione dignitose e rispettose dell’ambiente.
Festi’Terroir è co-organizzato dalla Città di Ginevra, Genève Terroir e BioGenève, con il sostegno di BioSuisse, SIG, dell’Ufficio cantonale dell’economia e dell’innovazione (OCEI), delle città di Carouge, Lancy, Meyrin, Onex, Plan-les-Ouates e Vernier, dei comuni di Bernex, Dardagny, Jussy, Soral e Veyrier, e in collaborazione con i media Terre&Nature.
Tutte le informazioni pratiche, l’elenco dei partecipanti, gli orari dei concerti e dei laboratori sono disponibili sul sito www.festiterroir.ch.












