Ma cosa fa la polizia municipale? Presenza nei quartieri, sicurezza nei pressi delle scuole, controlli sui monopattini elettrici, lotta contro i disagi e interventi nelle aree sensibili: attraverso il suo rapporto di attività 2025, il Servizio della polizia municipale della Città di Ginevra mette in evidenza un’attività in forte crescita e una presenza rafforzata al servizio della popolazione.
Più pattugliamenti e maggiore presenza nei quartieri
Il Servizio della polizia municipale (SPM) della Città di Ginevra pubblica il suo rapporto di attività 2025. «È caratterizzato da un rafforzamento della presenza delle agenti e degli agenti sul territorio, che resta una priorità assoluta trattandosi di una polizia di prossimità che deve essere a contatto con la popolazione», sottolinea la consigliera amministrativa della Città di Ginevra, Marie Barbey-Chappuis, responsabile della sicurezza.
Con 169.981 ore di attività operativa (+8% rispetto al 2024), di cui quasi 110.000 ore di pattugliamenti a piedi e in bicicletta negli spazi pubblici (+10%), il Servizio conferma la volontà di mantenere una presenza visibile, accessibile e deterrente il più vicino possibile alla popolazione.
458 sanzioni contro i monopattini elettrici
La tranquillità pubblica e la qualità della vita negli spazi pubblici restano preoccupazioni centrali per la popolazione. Nel 2025, lo SPM ha proseguito le proprie azioni di prevenzione, controllo e sensibilizzazione in diversi ambiti legati alla vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini.
La polizia municipale ha inflitto 458 sanzioni legate ai monopattini elettrici (+21%) e sequestrato 310 mezzi non omologati. Questo aumento si spiega in particolare con il rafforzamento dei controlli effettuati nell’ambito della campagna sulla mobilità elettrica, soprattutto nelle zone ad alta frequentazione pedonale.
1.263 biciclette abbandonate rimosse
Anche la lotta contro il littering e l’abbandono illecito di rifiuti resta un asse importante del Servizio, con 1.602 sanzioni emesse nel 2025 e 1.263 biciclette abbandonate rimosse dagli spazi pubblici in collaborazione con i servizi competenti della Città.
Nei pressi delle scuole, le missioni di sicurezza e prevenzione sono state mantenute durante tutto l’anno, con oltre 5.100 ore di presenza e azioni specifiche realizzate nel 2025, contribuendo in particolare a rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani delle alunne e degli alunni. La polizia municipale ha inoltre incontrato 87 classi di 7P – cioè oltre 1.700 studenti – nelle scuole primarie nell’ambito delle sue attività di prevenzione.
Nel quadro del Contratto locale di sicurezza (CLS), condotto congiuntamente con la polizia cantonale, la polizia municipale ha proseguito il proprio impegno attorno a tre assi prioritari: la lotta contro la delinquenza di strada, la tranquillità pubblica e la sicurezza stradale. Il primo asse ha registrato un forte rafforzamento nel 2025, con un aumento del 68% delle ore di intervento e del 52% degli interventi effettuati. Diverse aree sensibili hanno inoltre visto un’intensificazione delle azioni, in particolare alle Grottes (+132% di ore), alla Jonction (+198%) e alle Eaux-Vives (+216%).
169 segnalazioni di molestie di strada
Le attività di prossimità registrano un forte aumento degli scambi con il tessuto associativo e le strutture di accompagnamento, con una crescita del 49% delle visite e degli incontri nelle associazioni di quartiere, del 61% nelle case di riposo (EMS) e del 24% nei centri di quartiere. Parallelamente, durante l’anno sono stati visitati oltre 4.400 negozi e 1.675 esercizi pubblici.
La polizia municipale ha inoltre proseguito il proprio impegno nel campo della prevenzione e dell’accompagnamento delle persone vulnerabili. Per quanto riguarda le molestie di strada, nel 2025 sono state registrate 169 segnalazioni, che hanno dato luogo a 28 percorsi di accompagnamento personalizzato e a due accompagnamenti fino al deposito della denuncia.
Le agenti e gli agenti hanno inoltre beneficiato di formazioni continue mirate, in particolare sull’accompagnamento delle persone affette da disturbi cognitivi, al fine di rafforzare la capacità del Servizio di rispondere alle realtà umane e sociali presenti nei quartieri.











