Dal 10 al 21 ottobre 2026, la Città di Ginevra, insieme ai suoi partner culturali e associativi, propone un ricco programma inclusivo e partecipativo. Laboratori, visite e spettacoli: oltre 60 attività gratuite dedicate ai bambini da 0 a 14 anni.
Per dodici giorni, la Settimana della scoperta culturale fin dalla nascita, organizzata dal Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà, in collaborazione con il Dipartimento della cultura e della transizione digitale, offre ai bambini e alle famiglie l’opportunità di scoprire il mondo della danza e del teatro attraverso la città.
Il programma si rivolge a pubblici diversi: bambini accompagnati o meno dalle proprie famiglie, a seconda dell’età, asili nido, attività parascolastiche, professioniste e professionisti dell’infanzia e della cultura. Tra le proposte figurano, ad esempio, un laboratorio di ritmica genitore-bambino (da 18 mesi a 4 anni) o un laboratorio di rap (8-14 anni) presso l’Istituto Jaques Dalcroze, lo spettacolo «Forêt paisible» (da 1 a 3 anni) alla Cité Bleue, una «boum degli album» con Lireenjeu alla Comédie, la visita dietro le quinte del Pavillon de la Danse (a partire dai 4 anni), laboratori teatrali all’Am Stram Gram (a partire dai 7 anni) o al Théâtre du Loup (6-10 anni), oltre a un laboratorio di danza contemporanea al Galpon (6-10 anni).
«La scoperta culturale e artistica fin dai primi anni di vita rappresenta un vero e proprio strumento a favore dell’uguaglianza e della giustizia sociale. Il teatro e la danza sono straordinari veicoli di meraviglia, scoperta e sviluppo per i bambini», sottolinea Christina Kitsos, Sindaca della Città di Ginevra, responsabile del Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà.
Un’edizione all’insegna dell’inclusione
La Settimana della scoperta culturale dedica particolare attenzione all’inclusione e alla diversità dei pubblici. Attraverso il corpo, il movimento e la voce, il teatro e la danza rappresentano straordinari strumenti di espressione e di condivisione delle emozioni.
«Far scoprire la cultura ai bambini fin dalla più tenera età significa dare loro la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi, lasciare spazio alla propria immaginazione e trovare il proprio modo di esprimersi. La danza e il teatro offrono a questo scopo un terreno straordinario: quello del corpo, della voce, del gioco e dell’incontro. E questo terreno deve essere accessibile a ogni bambino», afferma con entusiasmo Joëlle Bertossa, Consigliera amministrativa della Città di Ginevra responsabile della Cultura.
Tra i momenti salienti di questa edizione figura lo spettacolo «Danse des sens», che riunisce giovani interpreti con e senza disabilità visiva. Questa creazione artistica mette in luce i molteplici modi di percepire, vivere e condividere lo spazio scenico, valorizzando al tempo stesso le capacità di ciascuna e ciascuno.
Sono inoltre previsti due laboratori appositamente concepiti per bambini con disturbi dell’attenzione o disturbi dello spettro autistico, proposti dall’Espace Musical. Seguite da professioniste e professionisti formati, queste attività offriranno spazi di espressione e sperimentazione adeguati alle esigenze dei bambini.
Due appuntamenti speciali il 15 ottobre 2026
Giovedì 15 ottobre 2026, al Palais Eynard, sono previste due conferenze aperte al grande pubblico per riflettere sul ruolo della cultura nelle nostre vite, nonché sulla sua funzione nella trasmissione dei valori e nel processo di emancipazione (ingresso gratuito, su iscrizione).
Sul tema «Non si nasce cittadini, lo si diventa», alle 12.30 interverrà Anne Bisang, regista e attrice svizzera, che dialogherà con l’autrice e drammaturga Manon Pulver sul rapporto tra teatro e democrazia. Le due protagoniste metteranno in discussione i pregiudizi che ostacolano l’accesso alle arti performative.
Alle 18.30, sul tema «Culture popolari: un’esperienza della Guyana nella trasmissione attraverso la danza», la coreografa e regista francese Bintou Dembélé offrirà una testimonianza sulla forza del movimento e dell’espressione corporea nella trasmissione culturale. Coreografa e figura di riferimento della danza hip-hop in Francia, Bintou Dembélé racconterà come le culture bushinengue e amerindie abbiano influenzato la sua ricerca artistica sul pensiero e sulla danza marrone.
Programma completo e iscrizioni: Semaine de l’éveil culturel dès la naissance | Ville de Genève – Site officiel
Foto: @Claudia-Molina











