Mentre negli spazi della Salle des Fêtes di Carouge si completavano gli allestimenti degli stand e della location destinata ad accogliere il grande evento, la delegazione campana dava ufficialmente il via alla sua intensa agenda istituzionale a Ginevra.
A comporla erano il senatore Andrea Crisanti, l’onorevole Toni Ricciardi, Vincenzo Cuomo, Assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio della Regione Campania, Antonio Iuliano, Sindaco del Comune di Nusco, in provincia di Avellino, Angelo Pepe, Sindaco del Comune di Apice, in provincia di Benevento, Rossella Staiano, Assessora alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, Giovanni De Luca, Vicesindaco del Comune di Comiziano, nella Città Metropolitana di Napoli, e Alessio Cione, Assessore al Turismo del Comune di Bagnoli Irpino. La delegazione era accompagnata da Carmelo Vaccaro, Coordinatore SAIG, e Dario Natale.
Una giornata intensa, caratterizzata da quattro importanti appuntamenti istituzionali con rappresentanti delle principali istituzioni italiane e ginevrine, che ha preceduto l’apertura ufficiale del Festival della Campania a Ginevra, in programma venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026.
Il primo incontro si è svolto con la Console Generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, che ha accolto la delegazione in un clima cordiale e istituzionale. Successivamente, gli ospiti campani si sono recati presso la sede della Missione permanente d’Italia a Ginevra per incontrare S.E. Luigi Maria Vignali, Ambasciatore d’Italia presso l’ONU e le Organizzazioni internazionali.
Nel corso dell’incontro, particolarmente cordiale, l’Ambasciatore Vignali si è intrattenuto con la delegazione, illustrando alcune delle principali tematiche internazionali affrontate quotidianamente nell’ambito delle attività diplomatiche italiane a Ginevra. Un momento di confronto che ha permesso agli ospiti campani di conoscere più da vicino il ruolo della diplomazia italiana nel contesto internazionale ginevrino.
Il percorso istituzionale è proseguito al prestigioso Palais Eynard, dove la delegazione è stata ricevuta dalla Sindaca di Ginevra, Christina Kitsos. L’accoglienza calorosa ha favorito uno scambio particolarmente cordiale, incentrato sui rapporti tra le comunità italiane e la città di Ginevra e sull’importanza degli scambi culturali e istituzionali.
Lo scambio di doni e la tradizionale fotografia di gruppo hanno concluso l’incontro, lasciando alla delegazione un significativo ricordo della visita.
L’ultimo appuntamento istituzionale della giornata si è svolto tra le storiche mura della Città Vecchia, nelle prestigiose sale della sede del Governo ginevrino. A ricevere la delegazione, in rappresentanza del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone di Ginevra, è stato Nicolas Walder, che ha accolto gli ospiti nella storica Sala “Alabama” laddove nacque il diritto internazionale, la Convenzione di Ginevra e soprattutto la Dichiarazione dei diritti universali del fanciullo.
Nel suo intervento, Walder ha sottolineato l’importanza della presenza italiana e del contributo dell’italianità alla vita sociale, culturale ed economica del Cantone di Ginevra. Un riconoscimento particolarmente significativo per una delegazione giunta a Ginevra proprio con l’obiettivo di valorizzare i legami tra la Campania, l’Italia e la comunità italiana residente in Svizzera.
La pizza napoletana conquista i più giovani
Nel frattempo, come previsto dal programma del Festival, circa 60 insegnanti e alunni dei Corsi di Lingua e Cultura italiana di Ginevra, accompagnati dai loro genitori, hanno partecipato a un atelier dedicato alla pizza napoletana.
A guidare l’attività è stato Raffaele Porzio, Presidente del Club Napoli Genève R.C., coadiuvato da Tommasina Isabella Valenzi e da un affiatato gruppo di collaboratori.
Per i bambini è stata un’esperienza all’insegna della scoperta e del divertimento: mani in pasta, entusiasmo e tanta curiosità hanno trasformato l’atelier in uno dei momenti più coinvolgenti della giornata, permettendo ai più piccoli di avvicinarsi a una delle tradizioni gastronomiche più conosciute della Campania.
L’inaugurazione ufficiale del Festival ha rappresentato il momento culminante della giornata. Davanti a un pubblico di circa 300 connazionali, la delegazione campana, insieme ai parlamentari presenti, ha partecipato a una cerimonia alla quale hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni ginevrine e italiane.
Sono intervenuti Sonja Molinari, Consigliera amministrativa della Città di Carouge, Anne Carron, Presidente del Consiglio municipale, Alfonso Gomez, Consigliere amministrativo della Città di Ginevra, Nicolas Walder, Consigliere di Stato, e S.E. Luigi Maria Vignali, Ambasciatore d’Italia presso l’ONU e le Organizzazioni internazionali. Presente anche il Consigliere nazionale Daniel Sormanni.
Gli interventi hanno evidenziato, con accenti diversi ma convergenti, il valore dell’emigrazione italiana e campana, il contributo dato dalle comunità italiane alla società ginevrina e l’importanza di mantenere vivi i legami tra le nuove generazioni e le proprie radici.
Non è mancato, inoltre, un richiamo alla pace e alla necessità di rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i popoli, valori particolarmente significativi in una città internazionale come Ginevra, sede di importanti organizzazioni multilaterali.
Al termine della cerimonia, il numeroso pubblico è stato invitato a prendere posto alla lunga tavolata, dove erano state preparate numerose specialità della tradizione gastronomica campana.
La serata è poi proseguita con la musica dei SONA-MÒ, tribute band dedicata a Pino Daniele, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio musicale attraverso le atmosfere e le sonorità della Napoli più autentica.
La prima giornata del Festival della Campania a Ginevra si è così conclusa tra musica, gastronomia, incontri e convivialità.
Una giornata di festa e condivisione, ma anche di relazioni istituzionali e di valorizzazione dell’identità italiana. Un appuntamento pensato per far conoscere e apprezzare ancora di più la Campania, una delle regioni italiane più ricche di storia, cultura, tradizioni e patrimonio gastronomico, e per rafforzare quel ponte ideale che da sempre unisce l’Italia alla comunità italiana di Ginevra.
Questo successo è stato possibile soprattutto grazie al lavoro del Comitato SAIG e all’impegno di oltre 20 collaboratori che, con professionalità, entusiasmo e spirito di squadra, hanno contribuito concretamente alla riuscita dell’evento e alla straordinaria partecipazione del pubblico.
Un sentito ringraziamento va inoltre alla Regione Campania e ai Comuni che hanno aderito al Festival, partecipando con le proprie aziende e realtà produttive e offrendo così l’opportunità di presentare a Ginevra le eccellenze, i prodotti e le tradizioni dei rispettivi territori.
Il Festival ha così confermato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese e comunità, trasformando la cultura e l’identità campana in un autentico momento di incontro e condivisione tra la Campania e Ginevra.











