La neo Sindaca della Città di Ginevra, Christina Kitsos, si rivolge ai ginevrini

Christina Kitsos assumerà ufficialmente, il 3 giugno, la carica di Sindaca della Città di Ginevra per la seconda volta. Il suo mandato si svolgerà dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2027.

In occasione del suo insediamento, la Sindaca si rivolge ai cittadini ginevrini, condividendo la sua visione e le priorità che guideranno la sua azione durante l’anno di mandato.

Di seguito il suo pensiero rivolto ai ginevrini

“Viviamo in una società in cui tutto accelera: i nostri ritmi, le nostre aspettative, le nostre interazioni. Questa accelerazione costante trasforma profondamente il nostro rapporto con il mondo, con noi stessi e con gli altri. Abbiamo la sensazione continua di rincorrere le ore, di dover ottimizzare ogni istante, fino a perdere talvolta il senso di ciò che facciamo. Persino i progressi tecnologici, che dovrebbero liberarci, sembrano rafforzare questa pressione continua. I bambini non hanno tempo per sognare, i giovani subiscono una pressione crescente, gli adulti si destreggiano tra obblighi professionali e personali, e nemmeno la pensione sfugge più alle imposizioni della produttività. A ciò si aggiungono le grandi sfide del nostro tempo – climatiche, sociali, sanitarie – che intensificano ulteriormente questo senso di urgenza permanente. Secondo il filosofo Hartmut Rosa, la nostra società vive una situazione di «carestia temporale».

Sul piano economico, la logica della redditività favorisce il breve termine e intensifica i ritmi di lavoro. Sul piano sociale, i legami umani sono indeboliti e le disuguaglianze accentuate. Sul piano ecologico, infine, ciò si traduce in uno sfruttamento sempre più rapido delle risorse, nell’accumulo di rifiuti e nell’aggravarsi dei cambiamenti climatici. A lungo termine, è in gioco la nostra stessa capacità di vivere in modo sostenibile sulla Terra.

Il tempo è profondamente politico, in quanto plasma non solo le nostre vite intime, ma anche la nostra vita collettiva. Perché una società si riconosce anche dal modo in cui organizza il tempo, e in particolare dal tempo che dedica ai bambini, agli anziani, ai malati, alle famiglie, alle lavoratrici e ai lavoratori; dal tempo che dedica all’incontro, alla cura, alla cultura, alla solidarietà.

Di fronte a queste constatazioni, diventa essenziale ripensare il nostro rapporto con il tempo. Non per rallentare a tutti i costi, sarebbe illusorio, ma per ridare valore al tempo condiviso, alla qualità delle relazioni e alla nostra capacità di agire insieme.

Come ricorda Simone Weil, «l’attenzione è la forma più rara e più pura di generosità». Ritrovare questa attenzione, questa presenza verso l’altro e verso il mondo, è senza dubbio una delle grandi sfide della nostra epoca, e una condizione essenziale per ricreare legami, senso e potere di agire collettivamente.

Durante il mio anno di mandato come sindaco, desidero quindi incoraggiare, attraverso diverse azioni, la creazione di spazi in cui una temporalità più originaria riprenda il suo giusto posto: momenti di incontro, di condivisione e di riflessione collettiva, accessibili a tutti. Si tratterà di favorire iniziative che rafforzino i legami di prossimità, sostengano i più vulnerabili e valorizzino l’impegno cittadino. Un ufficio del tempo mobile percorrerà le strade di Ginevra per raccogliere le preoccupazioni della popolazione riguardo alla gestione dei ritmi quotidiani. Ci interesserà analizzare il modo in cui questi ritmi variano in base a fattori individuali (età, sesso, condizioni di lavoro, ecc.) e collettivi (politiche pubbliche, infrastrutture, ecc.).

Ridando senso al nostro modo di vivere il tempo, possiamo contribuire, alla nostra scala, a costruire una società più giusta e solidale.”

Christina Kitsos

Foto: Girardin Magali

Per visionare il video: https://youtu.be/FEw0whf3608?si=pRDAUe6ANTW8V7di

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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