Milano-Cortina 2026: un’Olimpiade da record per l’Italia e tre settimane di festa a Losanna
Si sono appena conclusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e l’Italia chiude con un bilancio storico: 30 medaglie complessive, superando i risultati di Pechino 2022 e di Torino 2006, finora le edizioni più vincenti per il ghiaccio azzurro. Il medagliere finale parla di dieci ori, sei argenti e quattordici bronzi, consacrando Milano-Cortina come l’Olimpiade più prolifica nella storia dello sport invernale italiano.
Sono stati così migliorati tutti i primati stabiliti quattro anni fa a Pechino e nel 2006 a Torino. La cerimonia conclusiva all’Arena ha inoltre passato ufficialmente il testimone ai prossimi Giochi Olimpici Invernali delle Alpi francesi 2030, chiudendo un’edizione che resterà a lungo nella memoria collettiva.
Tre settimane olimpiche anche a Losanna
Parallelamente, anche a Losanna, presso il Museo Olimpico di Losanna, si sono vissute tre settimane intense e partecipate, che hanno trasformato la città in un vero punto di riferimento per la comunità italiana e per tutti gli appassionati di sport.
In concomitanza con la Cerimonia di Apertura di Milano-Cortina 2026, il Museo, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Ginevra e il Comites, ha inaugurato il programma con lo spettacolo teatrale «A mente fredda» di Beatrice Pezzuto.
L’opera, dedicata a grandi sportivi italiani e ai valori universali dello sport, ha saputo coinvolgere il pubblico attraverso racconti intensi, emozioni e riflessioni sulla determinazione, il sacrificio e lo spirito olimpico. La sala gremita ha testimoniato il forte interesse per l’iniziativa. La serata è proseguita con il discorso della Console Generale Nicoletta Piccirilli, che ha sottolineato l’importanza dello sport come ponte culturale tra Italia e Svizzera e come strumento di coesione per la comunità italiana all’estero.
Per tutta la durata dei Giochi, il Museo ha creato un percorso tematico speciale intitolato “La Via Azzurra”, pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta delle imprese italiane nella storia olimpica invernale. Il percorso, arricchito da immagini, contenuti multimediali e approfondimenti storici, ha permesso di valorizzare tradizione, talento e innovazione dello sport italiano.
Grande successo hanno riscosso anche le trasmissioni in diretta delle competizioni di sci, proiettate su maxi-schermi in spazi dedicati, che hanno trasformato il Museo in un luogo di ritrovo e tifo condiviso. Famiglie, giovani e appassionati hanno potuto seguire insieme le gare, vivendo momenti di entusiasmo collettivo a ogni medaglia conquistata dagli atleti azzurri.
Numerose le attività collaterali proposte, in particolare per bambini e adolescenti: laboratori sportivi, momenti didattici sui valori olimpici, proiezioni cinematografiche a tema e visite virtuali in Italia e nelle Alpi italiane.
Queste iniziative hanno offerto ai più giovani un’occasione concreta per avvicinarsi allo sport e alla cultura italiana in modo interattivo e coinvolgente.
L’atmosfera festosa è proseguita anche nelle ore serali. Il ristorante del Museo ha proposto un menù interamente italiano, molto apprezzato dai visitatori, mentre il sabato sera gli spazi si sono trasformati in una vivace serata danzante in stile italiano, contribuendo a creare un clima conviviale e autentico.
Al termine dei Giochi, il Museo ha confermato con soddisfazione la partecipazione di oltre 8.000 persone alle diverse attività organizzate. Un risultato significativo che testimonia non solo l’interesse per l’evento olimpico, ma anche la forza della collaborazione tra istituzioni e associazioni italiane sul territorio.
Il Comites è lieto di informare i lettori e la comunità italiana che, dopo il successo dello scorso anno dedicato alla Sicilia a Losanna, anche questa nuova collaborazione con il Museo si è rivelata un importante traguardo condiviso, rafforzando ulteriormente il legame tra sport, cultura e identità italiana all’estero.
Un sentito ringraziamento va alla Console Generale Nicoletta Piccirilli, ai membri del Comites, alla comunità italiana e, in modo particolare, a Isabelle Schupp, Cultural Events & Development Project Manager del Museo, che ha promosso e coordinato con professionalità e passione l’organizzazione di queste settimane speciali.
Michele Scala











