Sessant’anni fa, il 30 agosto 1965, un’intera comunità fu segnata da una delle più gravi tragedie sul lavoro della storia svizzera ed europea. Al cantiere della diga di Mattmark, in Vallese, il distacco improvviso di una massa enorme di ghiaccio e detriti dal ghiacciaio dell’Allalin travolse i baraccamenti degli operai, causando la morte di 88 persone, 56 italiani.
La maggior parte delle vittime erano emigrati italiani, uomini provenienti da regioni spesso povere, che avevano lasciato le famiglie per cercare dignità e sostentamento oltreconfine. Con loro persero la vita anche lavoratori spagnoli, austriaci e svizzeri: una tragedia che superò i confini nazionali, colpendo intere comunità e lasciando ferite ancora oggi vive.
La commemorazione per il 60° anniversario ha visto una significativa partecipazione istituzionale ed ecclesiastica, che ha emozionato le circa 300 persone presenti. La Santa Messa, celebrata dai Vescovi Jean-Marie Lovey (Sion) e Renato Marangoni (Belluno-Feltre), insieme a un gruppo di sacerdoti, ha aperto la seconda giornata delle celebrazioni.
Dopo la funzione religiosa, si sono susseguite le allocuzioni delle autorità italiane e svizzere. Ha aperto gli interventi il presidente del Comitato ad hoc Mattmark 2025, Domenico Mesiano, che ha ringraziato tutto il suo comitato organizzativo e letto un messaggio, molto commovente del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A portare i saluti e leggere il messaggio del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie; Alwin Zurbriggen, Sindaco di Saas-Almagell; Nicoletta Piccirillo, Console Generale a Ginevra; Maria Chiara Prodi, Segretaria Generale del CGIE, accompagnata da otto Consiglieri; Oscar Del Bona, Presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo; l’On. Toni Ricciardi, Presidente del Gruppo Interparlamentare Italia-Svizzera; Mathias Reynard, Presidente del Cantone Vallese, nella sua allocuzione ha affermato: “La gestione di questa tragedia è stata disastrosa. A nome del Governo vallesano, chiedo ufficialmente scusa ai familiari delle 88 vittime per la gestione del disastro del cantiere della diga di Mattmark.” Per la prima volta il Cantone del Vallese si è assunto le proprie responsabilità, ricevendo un’ovazione e lunghi applausi dai presenti. I discorsi si sono susseguiti con Elly Schlein, Segretaria nazionale del Partito Democratico; S.E. Gian Lorenzo Cornado, Ambasciatore d’Italia in Svizzera; e il Sen. Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.
I discorsi pronunciati hanno avuto un forte impatto emotivo: hanno riportato alla memoria il dramma di quel 30 agosto 1965, ma anche la forza e la resilienza delle comunità che, pur nel dolore, seppero rialzarsi. Gli oratori hanno ricordato con rispetto e commozione le 88 vittime, sottolineando il loro sacrificio e il contributo umano e sociale di chi, con il proprio lavoro, partecipò alla costruzione di un futuro migliore. Da tutti è emerso un messaggio chiaro: Mattmark non appartiene soltanto al passato, ma resta un monito attuale che richiama alla difesa della sicurezza, della solidarietà e della dignità dei lavoratori.
Alla cerimonia hanno preso parte anche Michele Scala, Coordinatore InterComites e Presidente del Comites di Losanna, insieme a Laura Facini del Comites di Ginevra, oltre a sindaci e rappresentanti di numerosi comuni italiani e vallesani.
Diverse associazioni italiane e locali erano presenti. A rappresentare la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) era presente Cosimo Petruzzi, accompagnato da Domenico Andaloro, mentre per l’Unione Nazionale Decorati Italiani in Svizzera (UNDIS) hanno partecipato il Presidente nazionale Carmelo Vaccaro, affiancato dal Presidente della sezione di Ginevra Fabio Campitelli, da Gabriella Arpagaus, Domenico Silleri e da vari consiglieri della Sezione Vallese. Le loro bandiere, insieme a quelle di molte altre associazioni e gonfaloni, hanno sventolato nel ricordo delle vittime di Mattmark.
La commemorazione si è svolta nell’arco di due giorni, dal 29 al 30 agosto, con un ricco programma di eventi, mostre e concerti. Un’iniziativa resa possibile dall’impegno instancabile di decine di volontari e dal sostegno di numerosi sponsor, coordinati con dedizione e professionalità dall’infaticabile Cav. Uff. OMRI Domenico Mesiano.
Mi sembra doveroso concludere questo testo con una citazione simbolica del nostro Presidente, Sergio Mattarella, in ricordo dei 60 anni dalla tragedia di Mattmark: “La dignità passa dalla tutela dei lavoratori”.