L’ARPG e la tradizione della festa di San Martino
L’associazionismo, oggi più che mai, attraversa un periodo delicato. Molte realtà storiche si trovano a fronteggiare difficoltà legate al ricambio generazionale, alla carenza di risorse e alla necessità di rinnovarsi per rimanere rilevanti. Tuttavia, alcune associazioni riescono a mantenere vivi i valori e le tradizioni regionali, diventando punti di riferimento per le comunità italiane all’estero.
Tra queste spicca l’Associazione Regionale Pugliese di Ginevra (ARPG), una realtà consolidata che continua a promuovere con passione i valori dell’associazionismo storico. Grazie al suo programma annuale ricco di eventi culturali, conviviali e di intrattenimento, l’ARPG si distingue non solo come una delle associazioni più seguite del Cantone di Ginevra, ma anche come un ponte tra le radici pugliesi e il contesto internazionale in cui opera.
Una serata tra tradizione e convivialità
Lo scorso 16 novembre, presso la Sala Comunale d’Onex, l’ARPG ha organizzato una grande celebrazione per onorare la festa di San Martino, una ricorrenza fortemente radicata nella cultura pugliese. Nella splendida cornice di una serata autunnale, caratterizzata dal calore dell’accoglienza tipica pugliese, il presidente dell’associazione, Cosimo Petruzzi, insieme al suo comitato, ha accolto circa 280 invitati tra soci, simpatizzanti e ospiti di rilievo.
La serata è stata un trionfo di tradizione e gusto, con un menu che ha esaltato i sapori autentici della Puglia. Gli ospiti hanno potuto assaporare piatti tipici come le orecchiette, i pezzetti di cavallo, la salsiccia e, immancabili, le caldarroste. Il tutto è stato accompagnato da una selezione di vini pugliesi, tra cui il protagonista assoluto: il vino simbolo della festa di San Martino.
L’intrattenimento musicale è stato curato dalla storica Orchestra di Tonya Todisco, che ha contribuito a creare un’atmosfera gioiosa e coinvolgente. Le note della musica italiana hanno invitato gli ospiti a ballare, consolidando lo spirito di comunità che contraddistingue l’associazione.
La serata ha visto la partecipazione di numerosi ospiti istituzionali e rappresentanti di altre associazioni italiane. Tra questi, spiccavano Salvino Testa, rappresentante del Com.It.Es. di Ginevra, Carmelo Vaccaro, coordinatore della SAIG, e rappresentanti delle associazioni calabresi, Tommasina Isabella, ACAS, Vincenzo Bartolomeo, il Consigliere Nazionale, Daniel Sormanni.
Nel suo discorso, il presidente Cosimo Petruzzi, affiancato dal suo vice, Franco Camasso, ha ricordato il Presidente storico dell’ARPG, Antonio Scarlino e ha espresso profonda gratitudine verso il suo comitato, sottolineando il contributo fondamentale dei giovani, che garantiscono un ricambio generazionale essenziale per il futuro dell’associazione. Ha inoltre ringraziato calorosamente gli sponsor, senza i quali sarebbe difficile organizzare eventi di tale portata.
Salvino Testa, in rappresentanza del Com.It.Es., ha aggiornato i presenti sulle ultime novità in ambito consolare, evidenziando i miglioramenti in corso per la comunità italiana residente a Ginevra.
Carmelo Vaccaro, invece, ha sottolineato l’importanza di unire le forze per rappresentare non solo le proprie radici regionali, ma anche l’identità collettiva italiana all’estero. Come ha affermato Vaccaro:
“Oggi, anche se sentiamo forte il richiamo della nostra regione d’origine, dobbiamo ricordarci di appartenere a una grande nazione, l’Italia.”
Una celebrazione di successo
La festa di San Martino dell’ARPG si è confermata un grande successo, unendo tradizione, convivialità e spirito comunitario. Eventi come questo non solo rafforzano i legami tra i corregionali, ma rappresentano anche un momento per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza delle proprie radici culturali.
In un’epoca in cui l’associazionismo è spesso messo a dura prova, l’ARPG continua a dimostrarsi un modello di resistenza e vitalità, dimostrando che celebrare le proprie tradizioni è un modo per guardare al futuro con speranza e orgoglio. La festa di San Martino non è solo un momento di gioia, ma un vero e proprio simbolo di identità per i pugliesi nel mondo.
L’ARPG, con il suo impegno, ha saputo trasferire questa antica tradizione nella realtà ginevrina, mantenendo vivo il senso di appartenenza per i pugliesi all’estero. Con oltre 5000 corregionali residenti, la comunità pugliese rappresenta la seconda più numerosa tra le italiane a Ginevra, dopo quella siciliana.