Si è svolta l’11 febbraio l’Assemblea Generale del Fogolâr Furlan di Ginevra, un appuntamento importante per fare il punto sulle attività dell’anno trascorso e presentare i programmi futuri dell’associazione. Nonostante l’ondata di influenza delle ultime settimane, la partecipazione è stata buona e lo spirito della serata non ne ha risentito.
L’assemblea ha rinnovato la propria fiducia nella presidente Agnese Trevisan, confermandola alla guida del sodalizio insieme all’intero comitato uscente. Un segnale di continuità e apprezzamento per il lavoro svolto negli ultimi anni, che ha visto una crescita costante delle attività e della partecipazione.
Nel corso della riunione sono state ripercorse le principali iniziative del 2025, un anno particolarmente ricco di momenti di incontro e di promozione della cultura friulana. Tra gli appuntamenti più significativi, il pranzo friulano alla Villa Freundler, con specialità fatte a mano molto apprezzate dai partecipanti, e il viaggio in Friuli di giugno, che ha suscitato grande entusiasmo e avvicinato anche numerosi non soci alle attività del Fogolâr. Molto partecipato anche l’aperitivo d’autunno alla Missione Cattolica, che ha riunito circa 70 persone, segno della crescita costante dell’associazione. Il Fogolâr ha inoltre preso parte alla Festa degli Italiani organizzata dalla Saig alla Salle de Fêtes de Carouge insieme ad una decina di altre associazioni, portando le specialità friulane alla comunità italiana di Ginevra.
L’assemblea è stata anche l’occasione per presentare i programmi del 2026, che si preannuncia un anno importante. Tra gli appuntamenti già fissati figurano la festa di San Giuseppe il 19 marzo, organizzata insieme all’associazione siciliana ACAS, e il picnic d’estate del 31 maggio. Il filo conduttore dell’anno sarà però il 60° anniversario del terremoto del Friuli, che il Fogolâr ricorderà con un ciclo di quattro eventi tra scienza, memoria e cultura: una conferenza con due professori dell’Università di Ginevra, la proiezione di un documentario, una serata di lettura di poesie di Laura Accerboni e la presentazione del nuovo libro del professore friulano Walter Tomada. L’anno si concluderà con la tradizionale cena di Natale. È stato inoltre annunciato che il viaggio in Friuli sarà organizzato ogni due anni, con l’auspicio di una partecipazione sempre più ampia dei soci.
Come da tradizione, l’assemblea si è conclusa in un clima di grande convivialità attorno a un menu friulano d’eccezione: frico e polenta, tagliolini fatti in casa al San Daniele, gubana e ottimo vino friulano hanno accompagnato la serata, trasformandola in un autentico momento di condivisione e di sapori di casa.
Un finale che riassume perfettamente lo spirito del Fogolâr: custodire le tradizioni friulane, promuovere la cultura e mantenere vivo il senso di comunità anche lontano dalla propria terra.
Agnese Trevisan











