A cinquant’anni dal devastante terremoto del Friuli del 1976, Ginevra ospita un importante momento di riflessione e divulgazione scientifica. Il prossimo 6 maggio 2026 alle ore 18.30, presso la Maison Internationale des Associations (Salle Sadou), si terrà la conferenza dal titolo “50 anni fa il terremoto in Friuli: cosa accadde e cosa abbiamo imparato” .
L’iniziativa, promossa dal Fogolar Furlan in collaborazione con l’Università di Ginevra, intende avvicinare il grande pubblico alla comprensione dei fenomeni sismici, partendo proprio dal caso emblematico del Friuli. Un evento aperto a tutti, pensato anche per chi non possiede una formazione scientifica, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sul rischio sismico.
Interverranno il geofisico prof. Matteo Lupi e il geochimico prof. Massimo Chiaradia, entrambi dell’Università di Ginevra, mentre la moderazione sarà affidata al giornalista scientifico Emiliano Feresin . Attraverso un linguaggio accessibile, i relatori ripercorreranno le cause, le conseguenze e le lezioni apprese da uno dei terremoti più significativi della storia italiana recente, mettendolo in relazione con eventi sismici più recenti.
L’evento, gratuito e finanziato dalla Zampa Foundation, si inserisce in un più ampio impegno per la promozione della cultura scientifica e dell’educazione civica. Al termine della conferenza sarà offerto un aperitivo friulano ai partecipanti, favorendo un momento di incontro e scambio tra comunità italiana e internazionale .
Un’occasione non solo per ricordare, ma anche per comprendere e prepararsi: perché la memoria, quando accompagnata dalla conoscenza, diventa uno strumento fondamentale per il futuro.











