venerdì, Gennaio 16, 2026

Ginevra rafforza il proprio dispositivo sanitario per migliorare la presa in carico delle urgenze ambulatoriali

Il Dipartimento della sanità e della mobilità (DSM) avvia un dispositivo cantonale rafforzato di risposta alle urgenze ambulatoriali, in collaborazione con tutti i partner pubblici e privati: la Rete urgenze Ginevra (RUG), gli Ospedali universitari di Ginevra (HUG), l’Istituzione ginevrina di assistenza a domicilio (IMAD), l’Associazione dei medici del Cantone di Ginevra (AMGe), l’Associazione delle cliniche private di Ginevra (Genève-Cliniques) e l’Associazione ginevrina dei farmacisti (pharmaGenève).

Di fronte alla crescente saturazione dei servizi di urgenza ospedalieri e all’aumento della domanda di cure non programmate, questo dispositivo offre una risposta concreta e operativa volta a orientare meglio la popolazione, ottimizzando le risorse esistenti e coordinando tutti gli attori della sanità ginevrina. Si tratta di un passo importante verso una rete sanitaria più integrata, più leggibile e più efficiente, in linea con gli obiettivi del Consiglio di Stato in materia di sanità pubblica e con il programma di legislatura 2023-2028.

Una pressione crescente sulle urgenze non vitali

I servizi di urgenza della Rete urgenze Ginevra (RUG) registrano ogni anno quasi 170.000 consultazioni ambulatoriali considerate “urgenti”, una parte significativa delle quali riguarda situazioni che potrebbero essere gestite da fornitori di cure di primo livello: medici di famiglia, permanenze mediche, farmacie o guardia medica. Durante i periodi di maggiore pressione, in particolare in inverno, la frequentazione dei servizi di urgenza può aumentare del 10–15%, incrementando il carico sul personale curante e allungando i tempi di presa in carico. Una parte rilevante di queste consultazioni “urgenti” potrebbe tuttavia essere gestita prima e più vicino al domicilio, a condizione che i pazienti siano orientati efficacemente e che le risorse ambulatoriali disponibili siano meglio conosciute e coordinate. Il dispositivo presentato oggi rappresenta una risposta parziale a questo problema.

Una risposta coordinata attorno a tre assi

Per rispondere a queste sfide, il Cantone rafforza la coordinazione tra gli attori della rete e si basa su tre pilastri.

Il primo asse del dispositivo è l’entrata in funzione della Centrale salute Ginevra (CeSaGe), con un numero telefonico – 0800 116 117 – distinto dal 144, dedicato alle urgenze vitali. Questa centrale diventerà il punto di accesso naturale alla rete delle consultazioni urgenti. L’obiettivo è fornire al paziente, fin dalla chiamata, un orientamento preciso verso la struttura più adeguata, che si tratti delle farmacie – pienamente integrate nel dispositivo per un orientamento di prossimità coerente –, dei servizi privati di urgenza medica a domicilio, dell’Equipe mobile d’urgenza (EMU) dell’IMAD, in grado di intervenire direttamente al domicilio quando la situazione lo permette, oppure dei servizi d’urgenza degli ospedali e delle cliniche private (Hôpital de La Tour, Hirslanden Clinique des Grangettes, Clinique La Colline e Clinique Générale Beaulieu), coinvolti nella presa in carico ambulatoriale grazie alle loro unità di urgenza, di terapia intensiva e alla loro rete di medici di famiglia. Le capacità di risposta ai problemi sanitari urgenti saranno quindi aumentate, in particolare durante il periodo invernale. Il dispositivo è rafforzato da un adattamento dell’applicazione di triage e orientamento Infomed degli HUG, che integra nei propri indirizzamenti la maggior parte delle strutture in grado di offrire consultazioni urgenti, compreso il carico di lavoro dei sei centri di urgenze ambulatoriali del RUG. La CeSaGe disporrà inoltre di una mappatura che censisce tutti gli attori della rete e la loro disponibilità.

Il secondo asse del dispositivo riguarda la valorizzazione e la coordinazione delle alternative alle urgenze ospedaliere quando il medico curante non è disponibile. L’AMGe riorganizza la propria guardia medica proponendo punti di guardia per le consultazioni urgenti degli adulti, sul modello della guardia pediatrica. Questi punti saranno accessibili soltanto ai pazienti orientati dalla CeSaGe, che disporrà di una piattaforma digitale per conoscere in tempo reale la disponibilità delle consultazioni. Questo sistema di guardia completa l’offerta di consultazioni mediche senza appuntamento già proposta da diversi centri medici e permanenze.

Infine, per garantire la coerenza del dispositivo, lo Stato introduce un migliore sistema di governance. A partire dal 2025, incontri annuali tra le direzioni istituzionali e il DSM permetteranno di assicurare un monitoraggio strategico del dispositivo. Cruscotti comuni seguiranno gli indicatori chiave: volumi orientati, tempi di risposta, attività della guardia medica e dell’EMU, pressione sugli HUG e tasso di ospedalizzazione. È stato inoltre definito un riferimento comune per uniformare le pratiche tra tutti i partner.

Sotto l’impulso del DSM, gli HUG, l’IMAD, l’AMGe, pharmaGenève, la Rete urgenze Ginevra e Genève-Cliniques uniscono quindi le forze per fluidificare i percorsi di cura e favorire una risposta coerente ed equa. Questa dinamica illustra un impegno collettivo nel proporre soluzioni operative, ridurre il carico sulle urgenze e migliorare l’accesso alle cure per tutte e tutti.

Dal 1° dicembre, la CeSaGe 0800 116 117 e l’applicazione Infomed permetteranno di orientare il pubblico verso la struttura d’urgenza ambulatoriale più adatta, integrando le capacità dei centri del RUG e le alternative di prossimità. Parallelamente, i punti di guardia medica dell’AMGe per gli adulti saranno operativi e accessibili esclusivamente tramite la CeSaGe, mentre l’EMU rafforzerà i propri interventi a domicilio quando ciò permette di evitare un accesso alle urgenze. Il dispositivo sarà progressivamente rafforzato già da questo inverno, con azioni di comunicazione mirate per informare il pubblico e un monitoraggio continuo della performance e dell’impatto sui flussi delle urgenze.

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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