Fogolâr Furlan Ginevra presenta “Orcolat”: un documentario per ricordare e riflettere

La serata cinema organizzata dal Fogolâr Furlan sul terremoto del 1976 si è svolta tra degustazioni, immagini e dialoghi.

L’Orcolat, nelle leggende popolari friulane, è un orco che abita le viscere della terra e che, quando si muove, provoca terremoti. Come l’ultimo, tragico, avvenuto in Friuli nel 1976. Orcolat è anche il titolo del film documentario su quella tragedia di 50 anni fa. Il film è stato proiettato al Théâtre de l’Espérance di Ginevra mercoledì 14 ottobre, un evento organizzato dal Fogolâr Furlan di Ginevra, con il patrocinio del Consolato di Ginevra e del Comites Ginevra e il sostegno di Ente Friuli nel Mondo e Zampa Foundation. La serata ha visto la partecipazione straordinaria del regista Federico Savonitto e ha attirato un folto pubblico di oltre 110 persone tra soci e amici.

L’evento rientrava in un calendario di appuntamenti culturali organizzati dal Fogolâr e sostenuti dalla Zampa Foundation in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli. La prima iniziativa si è tenuta proprio il 6 maggio 2026, ricorrenza della prima forte scossa, con la conferenza scientifica divulgativa “50 anni fa il terremoto in Friuli: cosa accadde e cosa abbiamo imparato”, in cui hanno fatto da relatori il Prof. Matteo Lupi e il Prof. Massimo Chiaradia dell’Università di Ginevra. Il 4 giugno è stata la volta dello scrittore e storico friulano Walter Tomada, arrivato a Ginevra per presentare il libro « La Faglia Dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976”, dedicato al segno profondo che il terremoto ha lasciato nella storia e nell’identità del Friuli.

Infine, ecco la più recente serata dedicata al documentario di Savonitto. L’evento è iniziato alle ore 19 con un aperitivo offerto dal Fogolâr. Sotto l’attenta guida di Claudio D’Ettole – membro del comitato del Fogolâr – la cucina ha sfornato specialità del territorio friulano bagnate dai vini della Regione. Il rinfresco ha soddisfatto i presenti che ne hanno approfittato fino ad esaurimento scorte.

Alle 20 la presidente del Fogolâr Agnese Trevisan e il regista Federico Savonitto hanno dato quindi il via alla proiezione del film. Savonitto è autore, regista e sceneggiatore di origini friulane, di Codroipo, in provincia di Udine. Tra le sue opere spiccano « In un futuro aprile – Il giovane Pasolini », « Un nemico invisibile » e “The last lesson ».

Il film “Orcolat” è una produzione 2026 di Kublai Film con Rai Cinema. L’opera si sviluppa in modo armonico e mai banale su più piani ed è narrata dalla voce inconfondibile del noto giornalista sportivo Bruno Pizzul, purtroppo scomparso di recente. “A causare il rombo sismico…secondo la mitologia locale, sarebbe stato l’Orcolat”, dice Pizzul, in primo piano sul grande schermo, enormi cuffie calate sulle orecchie e microfono acceso. La leggenda dell’Orcolat, il mostro fantastico a cui le popolazioni del luogo attribuiscono l’origine dei terremoti, viene svelata nelle sue sfaccettature nel corso del documentario. Un altro forte filo conduttore è la narrazione degli accadimenti del terremoto stesso, guidata dalla voce di Pizzul, dalle testimonianze in bianco e nero dei sopravvissuti, ma anche dai racconti di artisti, sportivi, scrittori e studiosi del Friuli conosciuti al grande pubblico – come Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo.

C’è poi lo sguardo sulla ricostruzione, ora considerata un modello, ma che è stata difficile e non sempre lineare. E c’è anche il racconto della scienza e di come questa abbia migliorato la nostra comprensione dei terremoti al di là del mito stesso. “Il mio scopo come documentarista è raccontare il passato ma guardare anche al presente”, ha spiegato il regista Savonitto durante la discussione con il pubblico al termine del film. Intrecciando suoni pervasivi con immagini vere e fantastiche, partendo dal mito ma raccontando fatti, scienza, passato e anche presente, Savonitto è riuscito a parlare del terremoto del Friuli del 1976 senza scadere nella retorica di una rinascita ideale e forse mai esistita, ma guardando con occhi curiosi e vivaci alla complessità della realtà. Il film è anche disponibile su RaiPlay.

Il regista ha confermato il suo profondo legame con il Friuli svelando di avere in cantiere due film con personaggi friulani come protagonisti, tra cui Pasolini. Chissà dunque che non venga di nuovo a Ginevra a presentarli. Intanto il Fogolâr si appresta a preparare per il 2027 un piatto ricco di altri eventi interessanti. Rimanete all’ascolto!

Emiliano Feresin

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