Ginevra e Lancy inaugurano la passerella sul Nant-Manant

Nell’ambito del progetto di rinaturalizzazione del Nant Manant, la Città di Lancy e la Città di Ginevra hanno inaugurato una nuova passerella dedicata alla mobilità dolce, che collega il chemin du Fief-de-Chapitre al Bois de la Bâtie.

Lunedì 14 settembre 2026, le autorità delle Città di Lancy e Ginevra hanno inaugurato una nuova passerella che collega il chemin du Fief-de-Chapitre al Bois de la Bâtie. Realizzata nell’ambito del progetto di rinaturalizzazione del Nant Manant, questa nuova struttura, con una campata di 27 metri e destinata alla mobilità dolce, è stata progettata per attraversare l’intero vallone senza alcun appoggio intermedio.

Questa struttura migliora considerevolmente le condizioni di spostamento. Attraversando direttamente il vallone, elimina il dislivello imposto dall’attuale percorso e offre a pedoni e ciclisti un itinerario più diretto, confortevole e sicuro. La maggiore larghezza della passerella consente inoltre una migliore coesistenza tra i diversi utilizzi.

Un intervento che rafforza il collegamento tra Lancy e Ginevra

La realizzazione di questa passerella rientra anche nella volontà di rafforzare i collegamenti di mobilità dolce tra Lancy e Ginevra. La struttura sarà direttamente collegata alla promenade Nicolas-Bouvier, garantendo così la continuità del percorso tra il quartiere di La Chapelle, a Lancy, e il Bois de la Bâtie.

Realizzata nel prolungamento del primo progetto di agglomerato franco-valdo-ginevrino, la promenade Nicolas-Bouvier attraversa diversi parchi pubblici mantenendosi in posizione sopraelevata. Costituisce un itinerario privilegiato per pedoni e ciclisti e permette di collegare tra loro diversi quartieri di Lancy — Tivoli, Surville, Pont-Rouge, Le Bachet e La Chapelle — con il Bois de la Bâtie.

Per Salima Moyard, sindaca di Lancy e consigliera amministrativa responsabile dei lavori e dell’energia, «questa passerella è il simbolo di una complementarità intelligente tra due città, al servizio della tutela della nostra vegetazione e di una mobilità dolce adeguata alle esigenze delle abitanti e degli abitanti».

Rinaturalizzato e messo in sicurezza, il Nant Manant dimostra la sua efficacia

La realizzazione di questa struttura si inserisce in un più ampio progetto di rinaturalizzazione e messa in sicurezza del Nant Manant, concluso nella primavera del 2025 dopo circa un anno di lavori. Il progetto mirava in particolare a ridurre il rischio di esondazione di questo corso d’acqua urbano, la cui portata può passare da pochi rivoli d’acqua in estate a quasi 2 m³ al secondo in occasione di forti temporali. Ciò provocava frequenti esondazioni fino alla route de Chancy e all’incrocio dei Deux-Ponts.

Il primo vero test, durante il temporale del 29 giugno scorso, ha dato risultati positivi: non è stata registrata alcuna esondazione, nonostante una griglia di filtraggio sia stata fortemente sollecitata dai rami trasportati dall’acqua. Senza modificare gli apporti idrici a monte né le dimensioni delle canalizzazioni a valle, gli interventi realizzati consentono quindi di ridurre la forza e la velocità dell’acqua. Oltre alla sicurezza idraulica, il progetto ha inoltre permesso di restituire spazio alla natura. Più di 400 m² di superficie, precedentemente occupati dal percorso, sono stati restituiti all’ambiente naturale e rapidamente colonizzati dalla vegetazione forestale.

Per Alfonso Gomez, consigliere amministrativo della Città di Ginevra responsabile dell’ambiente, «questo progetto risponde a diversi obiettivi della Strategia climatica municipale, ovvero la promozione della mobilità dolce, l’adattamento ai fenomeni meteorologici estremi e la protezione della biodiversità».

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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