Quando le radici sono profonde, non esiste distanza capace di cancellarle. Lo scorso 5 settembre, a Ginevra, il cuore della Campania è tornato a battere forte, riunendo famiglie, amici e associazioni in una serata fatta di emozioni, musica, tradizioni e soprattutto tanta voglia di stare insieme.
L’Associazione Regionale Campana di Ginevra (ARCG) ha celebrato la seconda edizione della sua festa, in un momento speciale condiviso con il Club Napoli Genève “Raffaele Carrieri”. Un appuntamento che ha trasformato una semplice serata di festa in un grande abbraccio collettivo, capace di riportare idealmente tutti a casa, anche a migliaia di chilometri dalla Campania.
Il blu e il bianco del Napoli, l’azzurro del mare e il verde, bianco e rosso del tricolore hanno colorato una serata nella quale l’orgoglio delle proprie origini si è unito alla gioia di ritrovarsi. Per qualche ora, le distanze sono sembrate accorciarsi e i ricordi hanno preso il posto della nostalgia.
A fare gli onori di casa sono stati i due presidenti, Antonio Vivolo per l’ARCG e Raffaele Porzio per il Club Napoli Genève “Raffaele Carrieri”.
Antonio Vivolo ha aperto la serata con una poesia dal forte contenuto romantico, dedicata alla Campania e alle sue province: parole capaci di evocare paesaggi, profumi, ricordi e quell’inconfondibile sentimento di appartenenza che accompagna chi porta la propria terra nel cuore. Ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai presenti e ai rappresentanti delle numerose associazioni italiane intervenute.
Raffaele Porzio ha invece ricordato con emozione l’amico e collega Raffaele Carrieri, grande appassionato del Napoli Calcio, al quale è stato dedicato il Club partenopeo ginevrino. Un momento particolarmente significativo, accompagnato dalla proiezione di un video dedicato a Carrieri e alla recente vittoria dello scudetto del Napoli.
La memoria, però, si è trasformata anche in solidarietà. La serata ha infatti ospitato un appello a sostegno dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS), ricordando quanto sia importante che la passione per la propria comunità sappia tradursi anche in gesti concreti di generosità verso gli altri.
Dietro una festa così partecipata c’è il lavoro silenzioso e prezioso di tante persone. Soci, volontari, collaboratori e amici hanno formato una vera squadra, dimostrando ancora una volta quanto l’associazionismo possa fare quando mette insieme energie, entusiasmo e passione. In tanti hanno scelto di esserci. C’erano famiglie, giovani, anziani, amici di lunga data e persone che si sono ritrovate dopo tempo. C’erano sorrisi, abbracci, strette di mano e racconti che sembravano riportare tutti indietro nel tempo.
L’Armonia Italiana Orchestra ha accompagnato la serata con la propria musica, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente e regalando ai presenti momenti di leggerezza, allegria e condivisione.
Il gemellaggio della serata tra l’ARCG e il Club Napoli Genève “Raffaele Carrieri” ha rappresentato forse il messaggio più bello della serata: due realtà diverse, ma unite dalla stessa passione e dallo stesso amore per una terra che continua a vivere anche lontano dai suoi confini.
Napoli e la Campania, il calcio e le tradizioni, la musica e la cultura si sono incontrati in un’unica grande festa. Un incontro che dimostra come, quando le associazioni scelgono di collaborare e di camminare insieme, a vincere sia l’intera comunità. Perché vivere lontano dalla propria terra non significa necessariamente allontanarsi dalle proprie radici. Anzi, spesso accade il contrario.
È proprio la distanza a far comprendere quanto siano importanti quei piccoli gesti, quei sapori, quelle parole, quelle canzoni e quelle tradizioni che ci ricordano chi siamo e da dove veniamo. Una festa campana a Ginevra, quindi, non è soltanto una festa. È memoria. È identità. È il modo attraverso il quale una generazione trasmette alla successiva un patrimonio fatto di valori, cultura e appartenenza.
Ed è proprio qui che l’associazionismo italiano all’estero trova il suo significato più autentico: trasformare la nostalgia in partecipazione, le radici in energia e la memoria in futuro. La serata del 5 settembre ha lasciato questo messaggio nel cuore di chi vi ha partecipato. Mentre il blu e il bianco del Napoli si mescolavano ai colori della Campania e al tricolore italiano, Ginevra ha celebrato un’Italia speciale: quella che vive oltre confine, ma che non dimentica.
Perché le radici possono viaggiare lontano. E quando trovano una comunità capace di custodirle, tornano a fiorire.











