martedì, Gennaio 13, 2026

Grand freddo: 73 persone in più accolte in media ogni notte

A partire dal 29 dicembre 2025, in previsione del grande freddo annunciato, il Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà (DCSS) della Città di Ginevra ha aperto un rifugio PC supplementare di 80 posti, situato nel quartiere di Champel. Dal 4 gennaio 2026, un secondo rifugio ha aperto le sue porte in Città di Ginevra, gestito dalla Protezione civile. Le ronde notturne sono state anche raddoppiate a partire da questa data. Questo dispositivo è attivato e finanziato esclusivamente dalla Città di Ginevra. Si aggiunge ai 500 posti annuali del sistema di accoglienza di emergenza finanziato da tutti i comuni ginevrini.

Tra il 29 dicembre e il 12 gennaio (14 notti), i due rifugi PC supplementari aperti hanno accolto tra 59 e 96 persone ogni notte, di cui una grande maggioranza uomini (da 1 a 8 donne per notte). In ogni rifugio, un dormitorio era specificamente riservato alle famiglie, per poterle accogliere nelle migliori condizioni possibili in caso di necessità. È importante notare che la domanda era bassa, poiché 1 o 2 bambini, accompagnati dai loro genitori, sono stati accolti per 4 notti su 14. Negli ultimi giorni non ci sono state più richieste da parte delle famiglie e le squadre sociali non hanno incontrato famiglie durante le loro ronde notturne.

Considerate le previsioni meteorologiche più favorevoli, il Piano grand freddo è stato revocato lunedì 12 gennaio e i due rifugi PC hanno chiuso le porte. La ronda notturna e le interventi diurni delle squadre sociali continueranno, così come i 500 posti del sistema di accoglienza di emergenza, aperti durante tutto l’anno. L’Associazione dei comuni ginevrini ha votato un budget per il 2026 di 23 milioni di franchi che permetterà la creazione di 30 posti in più rispetto ai 500 già esistenti.

Ogni giorno, sono inoltre serviti accoglienza e pasti presso il Club sociale riva sinistra (120 colazioni dal lunedì al venerdì e 230 pranzi dal lunedì alla domenica, ogni giorno dell’anno). A titolo informativo, il DCSS concede sovvenzioni a numerose associazioni che offrono pasti e/o un’accoglienza diurna. Questo rappresenta un totale di 4,6 milioni di franchi all’anno.

Le persone in cerca di un rifugio sono invitate a contattare il Centro di accoglienza d’emergenza della Città di Ginevra al numero gratuito 0800 22 22 10 dalle 10:30 alle 20:00 durante la settimana, e dalle 15:00 alle 20:00 nel fine settimana.

Un unico numero di telefono serve da ingresso a tutti i posti del sistema intercomunale di accoglienza d’emergenza, sia che siano gestiti dalla Città di Ginevra o dalle associazioni.

In caso di emergenza vitale, è opportuno chiamare il 144.

“Alla luce dell’aumento delle disuguaglianze, del contesto internazionale e dei flussi migratori, il numero di persone senza tetto resta alto nonostante i significativi progressi realizzati nella politica di accoglienza d’emergenza. Questo è un tema che mi sta a cuore e per il quale ho lottato sin dal mio insediamento, e che continuo a sostenere, in un contesto di bilancio difficile. Avere un tetto è una condizione indispensabile per una vita dignitosa”, sottolinea Christina Kitsos, Vicepresidente del Consiglio amministrativo della Città di Ginevra, responsabile del Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà. “Prima del Covid, 238 posti erano disponibili tra ottobre e marzo. Dal 2023, a seguito di un accordo con tutti i comuni ginevrini, 500 posti sono stati resi disponibili durante tutto l’anno. Nel 2026, 30 posti in più apriranno nonostante la diminuzione delle tasse che ha comportato una mancanza di entrate fiscali per i comuni, superiore a 100 milioni di franchi.”

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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