lunedì, Febbraio 16, 2026

La storia greco-svizzera al Palazzo Anna e Jean‑Gabriel Eynard

In occasione del 250° anniversario della nascita di Ioannis Kapodistrias, mercoledì 11 febbraio, la Vice sindaca della Città di Ginevra, Christina Kitsos, ha accolto al Palazzo Anna e Jean Gabriel Eynard numerosi amici della Svizzera e della Grecia: Pascal Couchepin, già presidente della Confederazione, Ekaterini Simopoulou, ambasciatrice di Grecia in Svizzera, Guillaume Pictet, presidente della Fondation Hardt per lo studio dell’Antichità classica, Pierre Ducrey, professore emerito dell’Università di Losanna, e Georges Kalpadakis, storico e politologo, venuto a presentare il suo volume dedicato a Kapodistrias e al suo progetto di confederazione dei Balcani, approfondendo l’importanza delle sue idee nell’orizzonte geopolitico del XIX secolo.

Ioannis Antonios Kapodistrias fu una delle figure più influenti dell’Europa post napoleonica e un vero fautore di cooperazione internazionale. Nato a Corfù nel 1776 in una famiglia di antica nobiltà, Kapodistrias studiò medicina, filosofia e diritto all’Università di Padova prima di entrare nella diplomazia europea. Nel 1809 entrò al servizio dello Zar Alessandro I di Russia e, durante il Congresso di Vienna del 1814 1815, operò con straordinaria abilità diplomatica per promuovere l’unità e la neutralità della Confederazione Svizzera, contribuendo alla formulazione di costituzioni cantonali e alla struttura federale che ancora oggi caratterizza la Svizzera moderna. La sua opera in quell’ambito fu così decisiva da guadagnargli la cittadinanza onoraria di Ginevra e di Vaud e l’erezione di un busto e di una statua in suo onore nella regione del Lago di Ginevra.

Nel 1827, Kapodistrias fu eletto primo governatore della Grecia indipendente, ruolo in cui si dedicò con ardore alla modernizzazione dello Stato greco, alla riorganizzazione delle istituzioni, alla riforma dell’istruzione e dell’amministrazione, alla fondazione di scuole e persino all’introduzione di innovazioni come il sistema di quarantena. Tuttavia, il suo progetto politico incontrò resistenze interne e sfociò tragicamente nel suo assassinio nel 1831, in un periodo segnato da conflitti di fazione e opposizioni politiche.

Accanto a Kapodistrias operò in quegli anni Jean Gabriel Eynard, banchiere ginevrino e ardente filelleno. Nato nel 1775 a Lione da una famiglia benestante radicata a Ginevra, Eynard divenne uno dei sostenitori più entusiasti della causa greca durante la Guerra d’Indipendenza contro l’Impero ottomano. Con il suo impegno organizzativo e finanziario, raccolse fondi in tutta Europa, coordinò comitati di sostegno e contribuì in modo determinante alla nascita delle strutture finanziarie dello Stato greco, tra cui la Banca Nazionale di Grecia, di cui fu co fondatore nel 1841. Eynard fu inoltre tra i primi in Svizzera ad adottare la fotografia dagherrotipica e dedicò la sua vita a molteplici iniziative filantropiche e culturali.

Una figura altrettanto significativa in questo quadro fu Charles Pictet de Rochemont, diplomatico e uomo politico ginevrino, che svolse un ruolo chiave al Congresso di Vienna nel 1815. In stretta collaborazione con Kapodistrias, Pictet de Rochemont si adoperò per assicurare il riconoscimento internazionale della neutralità della Svizzera e per favorire l’ingresso di Ginevra nella Confederazione Elvetica come cantone, consolidando così i confini e la posizione dello Stato svizzero nell’Europa post napoleonica.

Queste personalità non furono soltanto protagonisti delle vicende politiche del loro tempo: la loro amicizia e il loro impegno reciproco hanno tracciato un solco duraturo nella storia delle relazioni tra la Svizzera, Ginevra e la Grecia. La mostra “Geneva and Greece 1821 2021”, organizzata dal Musée d’art et d’histoire di Ginevra con il sostegno della Fondation Hardt, ha evidenziato come Kapodistrias, Eynard e Pictet de Rochemont abbiano insieme contribuito sia all’indipendenza greca sia alla definizione della Confederazione Svizzera, rendendo Ginevra un centro di filellenismo e di dialogo internazionale.

L’eredità di questi uomini ci ricorda oggi che la solidarietà tra i popoli si costruisce attraverso la cultura, la diplomazia e l’impegno verso valori umanistici condivisi. Lo spirito filellenico continua ad essere promosso da istituzioni come la Fondation Hardt e la Scuola Svizzera di Archeologia in Grecia, che con il loro lavoro di ricerca, trasmissione del sapere e valorizzazione del patrimonio antico mantengono vivo il dialogo tra Svizzera, Ginevra e Grecia e mostrano che lo studio dell’Antichità non è soltanto una riflessione sul passato, ma un’ispirazione per il nostro futuro comune.

Avec l'appui de la Ville de Genève ( Département de la Cohésion Sociale et de la solidarieté)

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