Una boccata d’ossigeno per i figli nati all’estero di genitori nati italiani. Lo prevede la legge di bilancio 2026 che ha introdotto nuove disposizioni sulla cittadinanza italiana.
Dal 1° gennaio 2026, i genitori, di cui almeno uno cittadino italiano per nascita, possono presentare la dichiarazione di volontà per l’acquisto della cittadinanza del figlio entro tre anni dalla nascita, invece che entro un solo anno come lo prevede l’articolo 1, comma 1-ter del decreto-legge n.36/2025. Lo stesso termine vale anche dal momento in cui viene riconosciuta la filiazione, anche in caso di adozione.
Le nuove norme riguardano i minori nati all’estero da genitore cittadino per nascita che non trasmette automaticamente la cittadinanza italiana.
Purtroppo, questa procedura non si applica se il genitore è diventato cittadino italiano per naturalizzazione, matrimonio, beneficio di legge o per convivenza da minorenne con un genitore successivamente divenuto cittadino italiano.
Il minore che ottiene la cittadinanza in base a queste regole non è cittadino per nascita, ma acquista la cittadinanza dal giorno successivo alla presentazione della dichiarazione (se resa in Consolato) o al verificarsi delle condizioni previste dalla legge.
Una delle nuove regole prevede l’esenzione dal pagamento del contributo di 250 euro al Ministero dell’Interno, sulle domande presentate dal 1° gennaio 2026.
La nuova legge prevede inoltre, che il minore possa acquisire la cittadinanza se entrambi i genitori, compreso quello straniero, oppure il tutore, presentano una dichiarazione formale e personale entro tre anni dalla nascita, davanti a un funzionario dello stato civile.
È prevista inoltre una norma transitoria per i minori che:
• non avevano compiuto 18 anni al 24 maggio 2025;
• sono figli di cittadini italiani per nascita;
• presentano la dichiarazione presso il Consolato entro il 31 maggio 2026.
La dichiarazione deve essere resa di persona davanti a un funzionario competente.
Le istruzioni per presentare la domanda sono disponibili sui siti delle sedi diplomatiche e consolari.
Maggiori informazioni saranno divulgate nelle prossime settimane.
C. Vaccaro












