Giovedì 8 ottobre si è tenuta presso la sede della SAIG a Ginevra una conferenza organizzata dal Patronato ITAL-UIL per presentare le ultime novità in materia di pensioni italiane e svizzere e rispetto all’assicurazione sanitaria. Presenti, oltre al relatore Gabriele Picco, responsabile dell’ITAL-UIL Ginevra, il coordinatore della SAIG Carmelo Vaccaro e, per l’ITAL-UIL, l’operatrice Rita Olimpio.
La serata si è aperta con i saluti di Carmelo Vaccaro, che ha anche ricordato le imminenti elezioni per il rinnovo dei Comites e la necessità di esercitare entro il 04.11.2026 la cosiddetta “opzione inversa” per manifestare la volontà di ricevere il plico elettorale. Gabriele Picco ha quindi portato ai presenti i saluti della Direzione dell’ITAL-UIL Svizzera, nelle persone del Presidente Mariano Franzin e del Coordinatore Angelo Di Lucci, che non hanno potuto essere presenti.
La conferenza è quindi entrata nel vivo con l’intervento di Gabriele Picco, che ha cominciato ricordando l’aumento di tre mesi sui requisiti anagrafici e contributivi che si applicano progressivamente alle pensioni italiane a partire dal prossimo anno. È attualmente in corso anche la campagna di verifica dell’esistenza in vita che interessa un piccolo numero di titolari di pensioni INPS pagate in Svizzera. La presentazione è proseguita con alcuni chiarimenti circa la tredicesima mensilità sulle rendite di vecchiaia dell’AVS che sarà versata per la prima volta il prossimo dicembre e sul cui finanziamento (mediante un aumento dell’IVA dello 0,4%) l’elettorato svizzero sarà chiamato ad esprimersi il prossimo 29 novembre. Nel 2027, sia le rendite AVS/AI che le pensioni INPS vedranno un adeguamento degli importi all’aumento del costo della vita, rispettivamente dell’1,59 e del 3% circa.
La seconda parte della conferenza si è poi concentrata su alcune novità riguardanti il sistema sanitario, a partire dall’introduzione, lo scorso 1° gennaio, del modello TARDOC con cui è ora gestita la fatturazione delle cure mediche ambulatoriali. Gli obiettivi del nuovo sistema tariffario comprendono la valorizzazione di alcune prestazioni (come la medicina di base e gli interventi più innovativi), la semplificazione del modello tariffario anche attraverso la creazione di specifici forfait e la possibilità di effettuare annualmente degli aggiornamenti condivisi dagli operatori del sistema ormai riuniti in una apposita organizzazione chiamata OTMA SA. Il sistema TARDOC ha tuttavia già sollevato varie perplessità, anche a livello politico, e sarà oggetto di un monitoraggio costante da parte delle autorità. Per il momento, le ripercussioni sugli assicurati sono marginali e si limitano generalmente ad una diversa impaginazione delle fatture ricevute.
L’autunno è inoltre periodo di annuncio dei nuovi premi dell’assicurazione malattie obbligatoria LAMal che, per il 2027, sono in aumento del 4,3% a Ginevra. Gabriele Picco ha ricordato il termine del 30 novembre per modificare la propria polizza e gli accorgimenti validi in particolare per i beneficiari di prestazioni complementari o di una riduzione dei premi da parte del Servizio dell’assicurazione malattie (SAM). Rispetto ai connazionali titolari di sola pensione svizzera che intendono tornare a vivere in Italia e optare per l’adesione al Servizio Sanitario Nazionale, è stato segnalato al pubblico presente che alcune ASL non rilasciano più una tessera sanitaria completa di Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), pertanto queste persone sono costrette a mantenere una polizza assicurativa svizzera valida per l’Italia, con costi che partono dal doppio di quanto si pagherebbe per una tessera sanitaria italiana. A chi valuta un rimpatrio e si trova nel caso di specie illustrato, si consiglia pertanto di rivolgersi preventivamente alla propria futura ASL di competenza per fugare ogni dubbio in merito.
L’ultima parte della presentazione, esposta da Gabriele Picco ma curata dall’Avv. Alessandra Testaguzza, ha fatto cenno alla possibilità di aderire alla rottamazione delle cartelle notificate dall’Agenzia delle Entrate tra il 2000 e il 2023 per conto di un ente locale italiano (Comune, Regione…). L’adesione è possibile dal 16.10.2026 per due mesi. Riguarda tipicamente importi arretrati relativi a IMU, TARI, bollo auto e multe stradali, ma solo se l’ente creditore ha aderito alla rottamazione. L’adesione comporta un significativo risparmio sull’importo da corrispondere, poiché vengono a decadere sanzioni, interessi e aggio. La domanda è da presentare esclusivamente in modalità telematica; è pertanto fortemente consigliato affidarsi ad un professionista.
La serata informativa si è conclusa con le domande dei presenti, che sono poi stati invitati a partecipare alle prossime serate informative e alle future manifestazioni organizzate o coordinate dalla SAIG.











